Tre anni per Fabrizio Filippi, Er Pelliccia degli scontri a Piazza San Giovanni

ROMA, 12 GIUGNO ’12 – Jeans, scarpe da tennis, la maglia nera sul viso a coprire naso e bocca, e un tatuaggio sul torso nudo di un ragazzo di 24 anni che sta lanciando un estintore contro la camionetta dei carabinieri in fiamme. Era il 15 ottobre scorso: Roma era stata messa a ferro e fuoco da diversi personaggi arrivati in piazza solo per distruggere, mettendo in ombra la manifestazione degli Indignati Italiani, unico vero motivo per cui le piazze erano occupate. La violenza diventa presto protagonista della giornata tanto che giornali, siti internet e televisioni si riempiono di immagini di scontri con la polizia, di vetrine imbrattate o distrutte, di auto a fuoco e finestre sbarrate dai residenti terrorizzati. Tra queste foto ne spicca una su tutte, quella che immortala un ragazzo a petto nudo, Fabrizio Filippi, nato 24 anni fa in provincia di Viterbo a Bassano Romano, meglio noto come “Er Pelliccia”, mentre lancia un estintore contro una camionetta dei carabinieri. Le forze dell’ordine lo hanno identificato proprio grazie ad un tatuaggio sul fianco sinistro. Il ragazzo viene arrestato qualche giorno dopo gli scontri e rinchiuso nel carcere di Regina Coeli, dove è rimasto solo un mese. Per gli scontri avvenuti in Piazza San Giovanni il gup del Tribunale di Roma lo ha condannato con rito abbreviato a tre anni di reclusione, il pm ne aveva chiesto 8, riconoscendo il reato di resistenza aggravata a pubblico ufficiale ma assolvendolo dal reato di devastazione. Il giudice ha stabilito anche un risarcimento di 10mila euro ciascuno a Roma Capitale e all’Atac, costituitesi parti civili nel procedimento.

ELEONORA DOTTORI

D: In cosa consiste il reato di resistenza aggravata a pubblico ufficiale e quali le pene previste? In cosa consiste invece il reato di devastazione?

R: La pena per il reato di resistenza a pubblico ufficiale va da 6 mesi a 5 anni. Qui sono state contestate le aggravanti dell’aver commesso il fatto con armi, da più persone riunite e travisate. La pena sarebbe da tre a 15 anni di reclusione. Per arrivare a 3 anni in un giudizio abbreviato come in questo caso (che, come sappiamo, prevede una riduzione secca di un terzo di pena) significa che sono state applicate pene base per 4 anni e 6 mesi di reclusione. Il reato di devastazione e saccheggio(art. 419 c.p.)  è punito con la reclusione da 8 a 15 anni nell’ipotesi ordinaria.

D: Quando si parla di rito abbreviato?

R: Il rito abbreviato si svolge davanti al giudice dell’udienza preliminare (o nei caso di citazione diretta a giudizio, davanti al tribunale in composizione monocratica), sulla base degli atti già raccolti nel corso delle indagini (allo stato degli atti, salvo la possibilità di condizionare il rito ad alcune ulteriori acquisizioni probatorie), in cambio di uno sconto di pena di un terzo.
Nel dibattimento, cioè, si rischia di più ma si ha il vantaggio di poter introdurre molte nuove prove e riascoltare tutte le persone già sentite, rivalutare le intercettazioni telefoniche, cioè in sostanza tutto può cambiare.

AVV.TOMMASO ROSSI

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