Tre anni al maestro di tennis. Violenza sessuale su due giovani allieve

ROMA, 3 DICEMBRE ’12 – Si fidavano di lui che per anni le ha allenate al circolo tennis di Como. Le aveva scelte per gareggiare al torneo romano “Tevere Remo” e mai avrebbero pensato che quella opportunità si sarebbe trasformata in un incubo. È laseconda sezione collegiale del Tribunale ad aver condannato V.M. a tre anni di reclusione per violenza sessuale nei confronti due due allieve di cui una minorenne. Secondo le risultanze processuali il talent scout del Vergosa Sporting Club di Como accompagna la giovane promessa dei campi da tennis, 20 anni, al torneo capitolino. I fatti risalgono alla stagione sportiva 2007/2008: allenatore e allieva risiedono al centro sportivo del Coni all’Acqua Acetosa e proprio qui, secondo l’accusa, la giovane sarebbe stata costretta a subire abusi sessuali senza però essere stuprata. La giovane sarebbe rientrata a Como senza toccare i campi da tennis, niente torneo. Al suo posto l’allenatore avrebbe scelto un’altra ragazza, minorenne, ma il copione si ripete senza troppi stravolgimenti: questa volta allieva speranzosa e maestro partono qualche tempo prima per raggiungere la Capitale ma anche in questo caso la giovane si vede costretta a rientrare a Como molto prima del previsto e decide di denunciare il maestro. A puntare il dito contro il talent scout anche una terza ragazza, in questo caso però il Tribunale lo ha assolto perché, a quanto pare, i fatti non erano supportati da sufficienti prove.

ELEONORA DOTTORI

D: Cosa prevede il reato di violenza sessuale?

R: L’art. 609 bis c.p. prevede per il reato di violenza sessuale la reclusione da 5 a 10 anni. La pena è aumentata (da 6 a 12 anni) nel caso in cui sussistano le circostanze aggravanti elencate all’art. 609 ter c.p. tra le quali l’aver agito nei confronti di un minore di anni 14, l’avere usato armi, sostanze alcoliche o stupefacenti o comunque sostanze gravemente lesive della salute della vittima, l’aver agito in maniera travisata o simulando la qualità di pubblico ufficiale o incaricato di pubblico servizio. Infine la pena è ulteriormente aumentata (reclusione da 7 a 14 anni) se la violenza è commessa nei confronti di un minore di dieci anni.

In questo caso la vittima minorenne, ma con età compresa tra i 14 e i 18 anni, viene comunque considerata al pari di un maggiorenne in termini di pena prevista per il colpevole. E’ inoltre previsto, e questo è il caso, che nei casi di minore gravità della violenza (in relazione alle circostanze di fatto nonché ai possibili effetti sulla vittima) la pena sia diminuita in misura non eccedente i due terzi.

AVV.TOMMASO ROSSI

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