Torna sul pulpito don Vitaliano, che invita i fedeli a non fare offerte al Papa

AVELLINO, 25 GIUGNO ’12 – Don Vitaliano della Sala, noto anche come il prete No Global, è tornato a parlare ai fedeli di Mercogliano, provincia di Avellino, dopo un periodo di sospensione. Il sacerdote avellinese nel corso dell’omelia ha dapprima raccontato la nascita di San Giovanni Battista e poi mostrato ai fedeli la locandina di un evento, la “Giornata per la carità del Papa”, proponendo di devolvere i soldi raccolto ai bisognosi della comunità di Mercogliano piuttosto che al pontefice come invitava a fare la locandina. Don Vitaliano ha quindi proposto di aiutare Giovanni Barbieri, l’imprenditore che qualche mese fa si era presentato in banca versando liquido infiammabile sul pavimento e sui mobili e minacciando di appiccare il fuoco ai locali. No voglio fare male a nessuno aveva scritto su un sms inviato proprio al prete. Il messaggio che ha voluto dare don Vitaliano è di facile traduzione: I soldi che raccogliamo dovrebbero essere destinati a opere di carità del Santo Padre, ma andrebbero ad alimentare le casse dello Ior. Cosa c’entra una banca con il Vaticano e con la missione della Chiesta cattolica?”. Don Vitaliano era stato sospeso per un periodo di tempo durante il quale poteva celebrare la messa ma senza fedeli, da allora non è ufficialmente un parroco ma un amministratore parrocchiale, incarico solitamente attribuito per brevi periodi. Il prete avellinese ci tiene comunque a rimarcare la sua devozione per il Papa, “teologo eccelso e uomo onesto”, ribadendo però che quanto lo circonda è “opaco”. Secondo don Vitaliano il Santo Padre dovrebbe incontrare i parroci di piccole comunità o di quelle a rischio, come certi quartieri di Palermo e Napoli, per avere il polso della considerazione dei fedeli verso la Chiesa.

ELEONORA DOTTORI

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