Torino: agguato mortale al rivale, ucciso con coltellate alla gola

RIVOLI (TORINO), 14 FEBBRAIO ’12 – Un agguato mortale studiato nei minimi dettagli per farla pagare a quello che, secondo la pista investigativa, sembrava essere il suo rivale in amore. Ma questa ipotesi, come movente dell’orrendo delitto che si è consumato in strada ieri sera a Rivoli, sembra convincere a metà gli inquirenti. Secondo una primissima ricostruzione dell’omicidio, la vittima designata – Moreno Del Lillo, 42 anni e piccoli precedenti penali – è stato attirato in strada con uno stratagemma. Il killer avrebbe messo dello scotch sul campanello del condominio nell’abitazione di Del Lillo. Questi, attirato in strada dal prolungato suono ininterrotto del campanello, temendo un guasto al citofono, sarebbe sceso a controllare. E a quel punto, sarebbe scattata la trappola. Il suo assassino lo attendeva là fuori, armato di un coltello. Quando Del Lillo è sceso in strada, si è trovato di fronte il killer, che lo avrebbe aggredito colpendolo più volte con quel coltello alla gola. Moreno Del Lillo è morto quasi subito, ucciso in strada a pochi metri dalla sua abitazione. Immediate sono scattate le indagini che oggi hanno portato a un fermo: si tratta di un giovane di Collegno, ventitré anni. La sua posizione è tuttora al vaglio degli inquirenti. Secondo gli investigatori potrebbe essere stato lui a uccidere Moreno Del Lillo. Forse, il movente di questo cruento omicidio, studiato come un agguato nei minimi dettagli, va ricercato nella pista passionale. Ma ulteriori indagini dovranno chiarirlo.

TALITA FREZZI

D: Se il ventitreenne dovesse essere accusato dell’omicidio, quali reati gli verrebbero contestati?

R: Omicidio volontario, aggravato forse dai futili motivi e dalla crudeltà.

D: La premeditazione in questo caso data dallo stratagemma dello scotch sul campanello, sarà valutata come aggravante?

R: La premeditazione è una aggravante, laddove venga riconosciuta. Non necessariamente lo stratagemma dello scotch sul campanello sta a significare che vi era premeditazione nella volontà omicidiaria.

AVV.TOMMASO ROSSI

 

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