Tonto, stranianti emozioni in cassetta 

“EXCERPTS#2” DAL MUSICISTA JESIiNO

JESI (AN) – di Giampaolo Milzi – Ascoltatele queste 12 tracce di “Excerpts #2”. E vedete che l’effetto che fa. Perché è solo dall’analisi di ciò che vi si smuove dentro, a pelle o nel profondo, dopo la fluttuante e a volte ossessiva intrusione auricolare, che potrete fare un bilancio di quella che, per chi scrive, risulta un’esperienza tratteggiata di misticismo. Permeata di psichedelica molto “sui generis”. Un’esperienza, un viaggio, un “trip” (si sarebbe detto nel periodo freak della seconda metà degli anni ’60) verso mondi e universi probabilmente paralleli. Un viaggio che, pur risultando accidentato e molto denso dal punto di vista emozionale, è frutto semplicemente, ed essenzialmente, dell’uso di batteria e voce. 
Musica elettronica, vero, pare scontato affermarlo. Ma in questo caso, di diavolerie digitali non ce ne sono. Ed è una sorpresa nella sorpresa. Di diabolico, in senso buono, trasgressivo e originalissimo, c’è lo stile dell’artefice di questo criptico lavoro musicale, ovverosia Francecso Zedde, in arte Tonto, “Fra Zedde” per gli amici, jesino 24enne. Il quale, visti i risultati di questa sua ennesima sfida artistica, esce vincente dal patto col satanasso ispiratore di turno. 

Cercando, non senza difficoltà, di essere oggettivi nel descrivere ciò che l’orecchio racconta all’anima e al corpo,  eccoci a tu per tu, quasi avvolti e permeati, dai decibel partoriti da un mix di tamburi, piatti, amplificatori, microfoni. Niente di fanta-trascendentalmente computerizzato. Tonto è una “one man band”, paradossalmente all’antica. Come il supporto vintage e analogico scelto per veicolare la sua autoproduzione (coadiuvata, tuttavia, dalle indie label Weird Tapes, Rekordss, Still fucking angry, Musica per organi caldi, Narvalo suoni, Insonnia lunare records), ovvero il nastro di una cassetta (la seconda dellasuaproduzine). Moderniste, certo, alcune estrosità: come l’entrata in scena dei pedali da chitarra per disarticolare e potenziare il suono della batteria; come la scelta di catturare i volumi altissimi di quel suono “altoparlato” direttamente in sala di registrazione, con tutto il suo carico di ultra-feedback. 

Già, una corrente di suono “altoparlata” e lo-fi. La voce di Zedde-Tonto – registrata con un microfono ottenuto da una cuffia sistemanta dentro un bavaglio – diventano voci. E, a seconda dei brani, cori, litanie, preghiere, invocazioni, a volta urlate, a volta cantate. Parole volutamente senza senso, linguaggi altri, iper fonetici. Veicolati su un tappetto decisamente, perennemente e piacevolmente molto ritmico. Citazioni? Influenze di genere, o di questo o tal’altro artista? Noice ambient, sperimentalismo, Prodigy, se proprio volete. Oppure Pornland e Portishead, dato che la traccia A2 e la traccia B2 sono cover molto irriconoscibili, rispettivamente di “Slap that” e di “Machine gun”.

Le 12 oniriche e oscure perle di “Exerpts#2” sono affiorate alla luce di circa cinque ore di registrazioni nell’arco di un mese. Un’opera di scavo e selezione improntata allo spontaneismo e all’improvvisazione, senza bussole orientative né messaggi più o meno subliminali. “La mia priorità è stata sempre e solo quella di emanare sensazioni, qualunque esse fossero”, confessa candidamente “Fra”. Il quale si limita ad aggiungere, che per godersele al meglio, quelle sensazioni, è preferibile ascoltare la tonto-musica rumorosa dal vivo, in un locale, magari un po’ intontiti dall’alcool. 

Torniamo all’effetto che fa, ordunque.  Mondi altri, universi paralleli, umanità e nature altre. Futuristi, post o pre catastrofe, iper o non più industrializzati. Evolutivi o de-evolutivi. Primordiali o super tecnologizzati. Fate voi. In ogni caso, ne sono certo, un minimo comune di tribale, di ancestrale, di atavico persiste immanente.  

Capitoletto finale, per le necessarie citazioni biografiche: Tonto, sebbene classe 1993, vanta un diploma in musica elettronica al Conservatorio Rossini di Pesaro e dal 2007 ha pubblicato 6 album e 2 Ep, partecipando a varie formazioni musicali tra cui Busche Mind Collapse, A.N.O., Kree Mah Stre, Fream Lense, Virgin Iris, Tentacle rape, e ha fondato il collettivo artistico audio visuale “Tacet tacet tacet”. 

Per ascoltare ed acquistare in sownload “Excerpts #2”: https://soundcloud.com/tonto-734110804. Per acquistare la cassetta: tel. 320/9172556

(articolo tratto da Urlo – mensile di resistenza giovanile)

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