Tolosa: killer spara sui bambini alla scuola ebraica, 4 morti. Forse agguato neonazista

TOLOSA, 19 MARZO ’12 – La follia di un singolo diventa distruzione, dolore e morte per tanti. Agguato alla scuola ebraica del quartiere residenziale della Roseraire, a Tolosa. L’orrore si è manifestato alle 8, quando un uomo armato di due pistole, ha sparato sui bambini, ucciso a sangue freddo un rabbino e inseguito dentro la scuola altre piccole vittime. Secondo la ricostruzione fatta da alcuni testimoni agli inquirenti, il killer sarebbe arrivato davanti alla scuola ebraica in sella a uno scooter. Aveva il volto travisato da un casco integrale nero. Ha aperto il fuoco sui bambini fermi al punto di raduno della scuola. Un massacro, a sangue freddo. Quattro i morti. Un insegnante trentenne (un rabbino) di cittadinanza francoisraelina originario di Gerusalemme, Jonathan Sandler ha perso la vita insieme ai due figli di 3 e 6 anni Ariel e Gabriel. Uccisa Myriam, una bambina di 10 anni, figlia del direttore della scuola, sembra presa per i capelli e freddata. Ferito gravemente anche un 17enne, che ora si trova in fin di vita all’ospedale di Tolosa. Un vero e proprio agguato, forse di stampo neonazista. E’ infatti questa la pista seguita dagli investigatori, mentre si piangono le vittime, si depongono fiori davanti a quella scuola simbolo di cultura e di crescita, mentre ci si interroga su come sia stato possibile che qualcuno possa aver sparato uccidendo quei tre angeli.

La Francia sprofonda nell’orrore per l’agguato di oggi alla scuola ebraica. E nell’indignazione, scatta anche la rabbia. La polizia francese è al lavoro, impegnata in una maxi caccia all’uomo su tutto il territorio. L’ipotesi è che potrebbe essere lo stesso killer in azione la scorsa settimana, contro due militari sempre a Tolosa e nella vicina Montauban. L’aggressore in scooter e armato di pistola calibro 11.43 e calibro 9, aveva ucciso tre persone e ferito una quarta.

Le reazioni delle Istituzioni.

Il Procuratore della Repubblica di Tolosa, Michel Valet, ha affermato “il killer ha aperto il fuoco su qualunque cosa avesse di fronte”. Le autorità ebraiche francesi esprimono tutto l’orrore per questo terribile agguato, mentre il presidente Nicolas Sarkozy ha annullato tutti gli impegni di campagna elettorale per accorrere sul posto, così come il ministro dell’Interno Claude Gueant, e i rappresentanti delle istituzioni ebraiche di Francia. Immediatamente rafforzate le misure di sicurezza davanti alle scuole israelitiche del paese. ”E’ impossibile accettare l’idea che si possa fare un tale massacro. E’ una tragedia. Ed è una tragedia anche che esistano dei folli capaci di questo genere di atti, che non hanno alcun rispetto per la dignità e per la vita delle persone”, dice il presidente Nicolas Sarkozy che parla di tragedia nazionale e promette ai familiari delle vittime che il killer sarà catturato.

L’identikit.

In mano agli inquirenti vi sarebbero delle immagini catturate dalle telecamere a circuito chiuso davanti alla scuola: immagini choc, raccapriccianti che indirizzeranno verso il killer. Inoltre, sembra che sia stata annotata da qualcuno dei presenti la targa dello scooter sul quale è scappato dopo il massacro. Le ricerche sono indirizzate anche da un identikit ricostruito dai presenti: si cerca un uomo dal viso segnato da una cicatrice o, forse, un tatuaggio. L’uomo era vestito di nero, ma dalla corporatura massiccia, robusto, muscoloso. Un identikit che corrisponderebbe a quello dei paracadutisti dello stesso reggimento dei militari uccisi la settimana scorsa, che vennero espulsi perché affiliati a associazioni neonaziste. Ed accrediterebbe dunque la pista neonazista. Mentre avanza con sempre maggiore prepotenza l’ipotesi dell’agguato a sfondo razziale, di stampo neonazista, ci si interroga su obiettivi e movente. Di certo il killer ha sangue freddo, è crudele ma non colpisce a caso, anzi sa perfettamente quali gli obiettivi del suo odio. Conosce bene i luoghi e le armi. Potrebbe essere un ex militare. Il Tribunale antiterrorismo di Parigi ha aperto un’inchiesta per la strage della scuola ebraica e per l’omicidio dei militari di Montauban.

TALITA FREZZI

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