Tolosa: blitz contro 24enne algerino sospettato di essere il killer della scuola ebraica.

TOLOSA, 21 MARZO ’12 – Sono discordanti le voci sull’arresto da parte della polizia francese di Mohammed Merah, il 24enne francese di origini algerine sospettato di essere il killer dei tre soldati assassinati a Tolosa e Montauban e della strage alla scuola ebraica di Tolosa. Secondo la radio francese “Bfm” l’operazione contro Merah avrebbe avuto successo, ma la polizia e l’Eliseo smentiscono le voci sull’arresto. Il blitz è scattato intorno alle tre del mattino: l’uomo è stato accerchiato da 300 elementi tra poliziotti e forze speciali all’interno di un edificio non lontano dalla scuola della strage. Tre poliziotti sono rimasti lievemente feriti in uno scontro a fuoco, ma le loro condizioni non destano preoccupazione.

La rivendicazione.Sembra che Merah abbia rivendicato l’attacco alla scuola ebraica sostenendo di aver agito per “vendicare i bambini palestinesi”. A caso, invece, sarebbero stati scelti i quattro soldati colpiti. L’uomo aveva annunciato che si sarebbe consegnato verso le 14.30 di oggi, ma così non è stato. Per motivi di sicurezza a 150 metri dal luogo dell’operazione è stato fissato un cordone di sicurezza e il gas è stato tagliato in tutta la zona. Verso le 9.00 di questa mattina l’auto di Merah, piena di armi, è poi stata messa in sicurezza con un’esplosione controllata. 

Le minacce.Poco prima del blitz di stamattina il sospetto avrebbe telefonato a France 24 annunciando che le stragi nel Sudovest francese “sono solo l’inizio”, che è contro “la legge sul velo”, entrata in vigore lo scorso aprile e che ha aggiunto: “I giudei hanno ammazzato i nostri fratelli e le nostre sorelle in Palestina”. L’uomo ha inoltre spiegato di aver “filmato tutti i delitti, i video saranno presto messi online”.

I parenti in trappola. Un fratello del sospetto, anch’esso ritenuto affiliato ad associazioni islamiste, è stato interrogato e si trova in stato d’arresto. Nel suo appartamento sarebbe stata trovata polvere esplosiva. Insieme a lui sono sotto custodia cautelare anche la madre, la fidanzata e due sorelle. Un altro fratello di Merah si è invece presentato spontaneamente alla polizia. Numeose perquisizioni sono ancora in corso in altre abitazioni.
Il Presidente Nicolas Sarkozy ha espressamente chiesto di “prendere vivo” Mohammed Merah e ha aggiunto che il “terrorismo” non riuscirà a “fratturare la comunità nazionale”. Si attendono ora nuovi aggiornamenti dal civico 17 di via Sergent Vigné, nel quartiere Cote Pavée, dove Merah è rinchiuso.
FEDERICA FIORDELMONDO

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