Titanic: la regola ‘prima le donne e i bambini’ rispettata solo grazie alle armi.

UPPSALA, 16 APRILE ’12 – A cent’anni dal naufragio del transatlantico più famoso della storia, uno studio svedese – ripreso dal “Sunday Times” – svela nuovi interessanti particolari sulla tragedia costata la vita a 1523 persone. Secondo quanto scoperto dai ricercatori dell’università di Uppsala, sul Titanic non furono l’onore e il buon cuore a rendere operativo il motto “prima le donne e i bambini”, ma le armi puntate dagli ufficiali contro gli uomini.
I ricercatori, inoltre, hanno analizzato e incrociato i dati di altri 18 naufragi e hanno scoperto che proprio sui vascelli britannici – rinomati, in realtà, per il ferreo stile marinaro – è stata registrata la più alta probabilità di salvezza per gli uomini, anzichè per le donne. In media, la percentuale di sopravvivenza femminile nelle navi britanniche è stata stimata, infatti, tra i 13 e i 15 punti percentuali inferiore rispetto alle navi battenti diversa bandiera. Mikae Elinder, coordinatore dello studio, confessa: “Siamo rimasti sorpresi. Il protocollo del naufragio è sempre stato associato con lo stile britannico e quindi ci aspettavamo risultati opposti”.
Nel caso del Titanic, invece, il 70% dei sopravvissuti furono realmente donne e bambini (dunque gli uomini rispettarono il codice marinaro), ma ad essere determinante fu la decisione del capitano Smith che ordinò agli ufficiali di far rispettare il protocollo anche a costo di usare la forza. “Sul Titanic – precisa Elinder – vennero riportati episodi in cui fu fatto fuoco per scoraggiare gli uomini dal salire sulle scialuppe”. L’unico episodio analogo fu quello della HMS Birkenhead – una nave inglese affondata nell’oceano indiano nel 1852 – dove, a sorpresa, i sopravvissuti furono per la maggior parte donne e bambini. In quel caso, “il capitano in persona sguainò la sua stessa spada” per proteggerli.

Commemorazione. Sul Titanic, come su altre navi, al fianco di ben noti episodi di viltà (si pensi a Sir Cosmo – il multimilionario che trovò posto in una scialuppa proprio accanto alla moglie, forse grazie al proprio denaro – o a Joseph Bruce Ismay, il direttore della White Star Line che si affrettò a mettersi in salvo per primo), le cronache custodiscono anche diversi episodi di eroismo. Per questo, a bordo della Balmoral, la nave da crociera che sta seguendo la rotta del celebre piroscafo, l’anniversario è stato ricordato gettando una corona di fiori in acqua. Un fischio ha poi commemorato il momento esatto dell’impatto con l’iceberg. Anche a Belfast, dove il piroscafo venne costruito, è stato celebrato il centenario del naufragio: alla cerimonia di commemorazione, avvenuta al “Titanic memorial garden”, è stata posta una lunga targa commemorativa con i nomi delle vittime in ordine alfabetico, senza distinzione di classe. Alla cerimonia erano presenti centinaia di persone, a testimonianza dell’immutato affetto della città irlandese verso la storia dello sfortunato piroscafo, colato a picco nelle gelide acque dell’oceano atlantico la notte del 14 aprile 1912.

FEDERICA FIORDELMONDO

Print Friendly
FacebookLinkedIn

11 Responses

  1. Anonimo
    Anonimo at |

    Mio padre ci ha giustamente educato a considerare le donne superiori a noi maschi. Ci diceva che un capriccio di donna vale più della vita di un uomo… figuriamoci perciò quanto è preziosa una vita di donna! Si dovrebbero sacrificare anche più di mille vite maschili pur di salvarne una femminile! Penso che si dovrebbero punire con la galera a vita i maschi che nei casi di emergenza non sono disposti a sacrificarsi per le donne. Noi maschi siamo solo carne da macello, al contrario le donne sono creature di molto superiori!

    Reply
    1. Claudio
      Claudio at |

      “Un capriccio di donna vale più della vita di un uomo”… Tuo padre è un grande! Tutti i genitori dovrebbero educare i figli maschi a servire le donne in tutti i modi anche sacrificando la vita.

      ” Penso che si dovrebbero punire con la galera a vita i maschi che nei casi di emergenza non sono disposti a sacrificarsi per le donne”… io direi anche con la tortura!

      ” Noi maschi siamo solo carne da macello, al contrario le donne sono creature di molto superiori! “… due definizioni perfette!

      Viva le donne!

      Reply
  2. Anonimo
    Anonimo at |

    La vita delle donne vale molto di più di quella di noi maschi e questo dovrebbe essere stabilito per legge! Mio padre ci ha sempre insegnato la superiorità femminile e ci diceva che anche soltanto un capriccio di donna vale più della vita di un uomo. Perciò bisogna punire con l'ergastolo i maschi che rifiutano vilmente di sacrificarsi per salvare la vita di una donna, perché una sola vita di donna vale più di mille vite maschili!

    Reply
  3. Gemini
    Gemini at |

    I maschi non hanno nessun diritto e non devono averlo, hanno solo doveri, come quello di sacrificarsi per le donne, perciò mi fa rabbia pensare che qualche stupido maschio vigliacco vuole salvarsi la pelle al posto di una donna. I maschi sono bestioni inferiori e per questo hanno bisogno della frusta per fare i loro doveri, ecco perchè sono servite le armi sul titanic per salvare le donne, che a differenza dei maschi, hanno il diritto di mettersi in salvo. La penso pure io come dedovshina: Ma perchè non si fanno delle leggi che stabiliscono che le donne valgono molto di più dei maschi e perciò hanno la precedenza nei salvataggi?!

    Reply
  4. Antonio
    Antonio at |

    E’ semplicemente VERGOGNOSO e CRIMINALE il fatto che il titolo dica che una regola così volgarmente sessista sia stata rispettata “grazie” e non “per colpa” delle armi! Avete giustificato l’assassino di decine di uomini da parte di un folle capitano sessista, meritevole di ogni disonore! Se si fossero lasciate morire le donne invece degli uomini si sarebbe parlato di maschilismo e violenza contro le donne, mentre l’assassino di uomini a causa del loro genere diventa addirittura un merito! VERGOGNA! Allora io dico: salviamo prima gli uomini e i bambini, poi le donne! La vita maschile vale di più!

    Reply
  5. Antonio
    Antonio at |

    Soprattutto chi ha scritto l’articolo deve riflettere sulle parole e sul proprio sessismo, dato che chiama “viltà” il legittimo istinto di sopravvivenza di due uomini, Sir Cosmo e Joseph Bruce, invece di definire “viltà” l’azione delle donne che salirono sulle scialuppe lasciando a bordo i propri mariti a morire. Anche lei, signor Rossi, rifletta sulla sua risposta e legga più sereno.

    Reply
    1. Claudio
      Claudio at |

      Devi vergognarti del tuo commento!

      Reply
  6. SRTY
    SRTY at |

    Dire di salvare prima le donne e poi gli uomini è come dire di salvare prima i cattolici e poi gli ebrei cioè è puro nazismo. E’ assurdo che ancora si fanno queste discriminazioni di genere nel terzo millennio. Infatti solo i bambini e i disabili devono avere la precedenza.

    Reply
    1. Me
      Me at |

      Lo dico da maschio: i tuoi commenti e quelli di Antonio offendono le donne e percio dovrebbero essere cancellati . Ovvio che le donne sono più importanti e vanno salvate per prima perchè è nostro dovere morire per loro.

      Reply
  7. Reply
    Reply at |

    Alcuni commenti maschilisti fanno davvero schifo,perchè è ovvio che la vita delle donne vale di più.I maschietti prendono la vita dalle donne e perciò hanno il dovere di sacrificare la propria vita per le donne.Poi i maschi non possono avere il diritto di mettersi in salvo se non sono già in salvo le donne e i bambini,è naturale.I capitani dovrebbero usare ancora le armi contro i maschi vigliacchi che non sono pronti a morire per le donne.

    Reply

Leave a Reply