Tir rimane incastrato sui binari mentre passa il treno. Una ventina i feriti, alcuni in maniera grave

BRESCIA, 28 GIUGNO ’12 – Un devastante scontro tra un tir e un treno è avvenuto l’altra mattina a Corte Francia, provincia di Brescia. Il mezzo pesante stava trasportando un carico di terra verso la città lombarda quando si sarebbe incastrato sulle rotaie di un passaggio a livello. Sbarre che stavano per chiudersi. Pochi istanti di panico poi l’impatto con un treno di Trenord, partito da Brescia per raggiungere Breno. Ferite una ventina di persone tra i passeggeri a bordo del treno ma ad avere la peggio sono stati l’autista del mezzo pesante, un 55enne bresciano, e la capotreno, Roberta Rolandi, 44 anni di Pisogne. La donna, che sfortunatamente in quel momento si trovava in cabina accanto al macchinista, è stata ricoverata in rianimazione e le sue condizioni sono gravi. Nel dicembre del 1996 su quella stessa linea ferroviaria perse la vita il marito della Rolandi per via dell’impatto frontale tra due convogli. Stando ad una prima ricostruzione dell’accaduto, ma le indagini non sono ancora chiuse, il tir avrebbe cercato di attraversare il passaggio a livello nonostante le luci rosse accese e le sbarre che si stavano abbassando. In quel punto però i binari sarebbero un po’ affossati e quindi il grosso mezzo si sarebbe bloccato, il camionista sarebbe quindi sceso per chiedere al casellante di aprire le sbarre e avrebbe forzato il sistema di sicurezza, ma ormai era troppo tardi e al treno, che stava sopraggiungendo a velocità ridotta rispetto ai limiti consentiti in quel tratto, non sono bastati i freni di emergenza per scongiurare l’impatto. Probabilmente se il camionista avesse proseguito la corsa abbattendo le sbarre al treno sarebbe arrivata una segnalazione e il macchinista avrebbe preso le precauzioni del caso.

ELEONORA DOTTORI

D: Se le indagini confermano la ricostruzione dei fatti di cosa dovrà rispondere il camionista?

R: Nel nostro codice penale è previsto il reato di disastro ferroviario, che punisce con la reclusione da 5 a 15 anni chi cagiona un disastro ferroviario. C’è poi il reato di pericolo di disastro ferroviario causato da danneggiamento, punito con la reclusione da 2 a 6 anni, aggravato con pena da 3 a 10 anni se dal fatto deriva il disastro. Potrebbe essere questo il caso.

AVV.TOMMASO ROSSI

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