Terremoto: le aziende fanno firmare liberatoria agli operai per lavorare nei capannoni. La denuncia della Cgil

CARPI, 6 GIUGNO ’12 – Sta facendo molto clamore, e non poteva essere diversamente, la lettera che i dipendenti dell’azienda Forme Physique srl di Carpi, provincia di Modena, si sarebbero visti recapitare lunedì scorso, il giorno dopo la scossa di magnitudo 5.1 che ha riacceso l’allarme terremoto. Nella lettera pervenuta ai dipendenti dell’azienda operante nel settore dell’abbigliamento si legge che “Ciascun dipendente che ritiene opportuno continuare a svolgere la propria attività, libera la proprietà da qualsiasi responsabilità penale e civile”. Una liberatoria che fa saltare sulla sedia i sindacati e non solo visto che sono 18 le persone decedute sul lavoro in seguito al terremoto. È la Cgil Emilia-Romagna a denunciare l’accaduto spiegando che sono diverse le segnalazioni pervenute riguardo l’atteggiamento di alcune aziende nelle zone interessate dal sisma. La Cgil punta il dito contro l’atteggiamento di quelle imprese che, in barba all’ordinanza del dipartimento di protezione civile secondo cui i datori di lavoro devono garantire la sicurezza delle strutture, fanno firmare liberatorie individuali ai dipendenti. “Non ci sono aggettivi per giudicare un atteggiamento del genere, si legge in una nota diramata dal sindacato, se non quelli della irresponsabilità e dell’indecenza”. Ripartire subito ma in sicurezza è l’auspicio del presidente di Confindustria Giorgio Squinzi.

ELEONORA DOTTORI

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