Taranto: 25enne partorisce in casa, il feto ritrovato dentro un armadio tra gli asciugamani.

TARANTO, 4 OTTOBRE ’12 – Una donna di 25 anni, residente a Massafra nel tarantino, si è recata ieri sera al pronto soccorso del Santissima Annunziata per una fortissima emorragia. Ai medici c’è voluto pochissimo per capire che la donna aveva appena partorito ed hanno allertatogli uomini della squadra mobile i quali si sono recati nell’abitazione della giovane. Nell’appartamento, sotto il letto, sarebbero stati rinvenuti la placenta e il cordone ombelicale oltre a tracce ematiche presenti soprattutto nella camera e nel bagno, e ad un paio di forbici sporche di sangue sopra il tavolo della cucina. Del feto, in un primo momento, non c’era traccia. La macabra scoperta sarebbe avvenuta poco dopo. Era nascosto nell’armadio, avvolto tra degli asciugamani. A quanto pare la donna ha avuto un aborto, non si sa se spontaneo o indotto. In camera da letto gli agenti avrebbero rinvenuto anche una borsa viola contenente abiti sporchi di sangue, materiale organico, forse placenta, e un fagotto di sangue coagulato. Spetterà ai medici del reparto di ginecologia analizzare il materiale biologico rinvenuto e stabilirne la natura in modo da poter chiarire quando è avvenuta l’interruzione di gravidanza. La procura di Taranto ha avviato un’inchiesta, al momento non sarebbero stati adottati provvedimenti di nessun tipo nei confronti della donna, madre di altri due bambini.

ELEONORA DOTTORI

D: Quali reati si ravvisano? Quali le pene previste?

R: Il reato di infanticidio in condizioni di abbandono materiale e morale, previsto dall’art. 578 c.p, che punisce con la reclusione da 4 a 12 anni chi uccide il proprio neonato immediatamente dopo il parto (c.d. infanticidio) o del feto durante il parto (c.d. feticidio), quando il fatto è causato da condizioni di abbandono morale e materiale conseguenza del parto. Ai concorrenti con la madre si applica la reclusione non inferiore ad anni 21, condotta quindi del tutto parificata all’omicidio. Il discrimine cronologico che distingue questo reato da quello di aborto è la fase antecedente al distacco del feto.

AVV.VALENTINA COPPARONI

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