Svolta Twitter, parte la censura nei paesi dove è limitata la libertà di espressione.

MONDO, 28 GENNAIO ’12 – Annuncio a sorpresa. Twitter mette a tacere i “cinguettii” nei Paesi con leggi restrittive della libertà di espressione, per uniformarsi alle loro regole. In sostanza accadrà che Twitter diffonderebbe i messaggi di un utente di un Paese “censore” in tutto il mondo, ma se ciò fosse ritenuto “fastidioso” o contro le leggi vigenti nello Stato di appartenenza i suoi tweet verrebbero oscurati nel Paese di origine. «In passato abbiamo già usato la capacità di cancellare un topic, come quelli pro nazismo in Germania», fanno sapere da Twitter. Ma mai era stata oscurata dalla censura una persona.
La prima voce critica che si leva con sdegno è quella di Reporters Sans Frontieres che afferma che in questo modo si «aiuta a impedire informazioni critiche sui governi o denunce di corruzione». Il sospetto è che questa sia una trovata di marketing per far sbarcare Twitter in Cina e guadagnarsi una fetta di pubblico di milioni di followers. Nella Repubblica Popolare l’uso di internet è gravemente limitato e sottoposto a censura, persino Facebook è oscurato.
I tweets (cinguettii) del celebre social network sono stati finora usati nel mondo anche per diffondere idee, denuncie sociali e per portare rivolte e resistenze nel Mondo, si pensi alla Primavera araba. Uno straordinario mezzo di diffusione naturale, semplice e di impatto, di pensieri. E questo, chiaramente, spaventa il Potere che, da sempre, non vede di buon occhio idee, pensieri e voglia di farli girare.

TOMMASO ROSSI

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