Strangolata in casa. Diciottenne bengalese uccisa a Monza

MONZA, 14 GENNAIO ’12 – Da appena quindici giorni si era trasferita nella città di Monza con lo zio, in via Gabriele D’Annunzio nel quartiere di San Rocco. Ieri pomeriggio è stato proprio il parente a trovare il cadavere della nipote riverso a terra con una sciarpa al collo. La vittima è una ragazza di 18 anni, originaria del Bangladesh, che aveva lasciato la provincia di Varese, dove viveva con la famiglia, per trasferirsi nel monolocale insieme allo zio. Sul posto i sanitari del 118 che avrebbero rinvenuto ecchimosi e lesioni sul cadavere, compatibili con una morte violenta. E poi quella sciarpa legata al collo farebbe pensare che la ragazza sia stata strangolata, tesi confermata anche dal medico legale che ha stabilito l’ora del decesso nei pochi istanti prima del ritrovamento. In ogni caso, sarà l’autopsia a fugare ogni dubbio sulle cause della morte. Nell’appartamento non sono stati rinvenuti segni di effrazione, la porta era chiusa dall’interno ed è quindi probabile che la diciottenne conoscesse e abbia fatto entrare in casa il suo assassino. I carabinieri di Monza, che hanno già interrogato lo zio e alcuni parenti della ragazza, stanno stringendo il cerchio sull’ambito familiare e affettivo ma non si esclude nessuna pista. Certo è che dopo soli quindici giorni dal trasferimento è improbabile che la ragazza abbia potuto avere dei nemici nella zona, tanto è vero che tra i residenti del quartiere nessuno si ricorda di lei. Gli inquirenti stanno cercando di stabilire se possano esserci state delle tensioni all’origine dell’allontanamento della giovane dalla sua famiglia.

ELEONORA DOTTORI

D: Verrà aperto un fascicolo contro ignoti? Con quale accusa?

R: Sì, la Procura provvederà ad aprire un procedimento penale per ora a carico di ignoti con l’accusa di omicidio volontario dato che da un primo esame sul cadavere della vittima il medico legale ha potuto riscontrare segni di una morte violenta. Quando e se verrà individuato il responsabile o i responsabili del fatto, i loro nomi verranno iscritti nel c.d. registro degli indagati e da quel momento diventeranno a tutti gli effetti indagati per l’omicidio.

D: Come procederanno le indagini?

R: Si procederà, come in parte già compiuto, ad assumere a sommarie informazioni tutte le persone che conoscevano la ragazza ed i vicini dell’appartamento dove la stessa è stata trovata morta e ciò al fine di confrontare tutte le ricostruzioni e trovare il possibile movente di un delitto così particolarmente efferato nei confronti di una ragazza di soli 18 anni. Gli inquirenti stanno anche ascoltando attentamente i parenti che ospitavano in casa la giovane vittima e ciò perché non sembrerebbero esserci segni di scasso nell’abitazione quindi la ragazza presumibilmente conosceva e ha fatto entrare in casa il suo assassino.

Inoltre si procederà quasi certamente con l’autopsia del cadavere della ragazza e con un’attenta analisi della scena del crimine e di tutti i reperti eventualmente sequestrati nella casa alla ricerca di possibili tracce (macchie di sangue, di saliva o sudorazione, capelli etc) che potrebbero servire ad individuare l’omicida.

AVV.VALENTINA COPPARONI

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