Strage Piazza della Loggia: il governo pagherà le spese processuali per i familiari delle vittime.

ROMA 17 APRILE ’12 – Il governo pagherà le spese del processo d’appello per la strage di Piazza Della Loggia, lo ha annunciato ieri in tarda serata la presidenza del Consiglio dei ministri con un comunicato. Il governo ha voluto così evitare che si replicasse il paradosso del processo di Piazza Fontana nel 2004, quando i familiari delle vittime furono condannati al pagamento delle spese processuali dopo l’assoluzione del gruppo ordinovista veneto. Anche in questo caso, per la strage di Piazza Della Loggia (del maggio 1974), lo stesso gruppo è stato assolto, ma Mario Monti, d’intesa con il presidente della repubblica Giorgio Napolitano, non è rimasto a guardare e – dal momento che la cifra non sarà ingente – ha deciso di tendere la mano ai familiari delle vittime con un gesto simbolico, suggerito, in verità, da più direzioni.Questo il testo del comunicato: “Il Consiglio dei ministri, su proposta del presidente Monti, ha preso la decisione di assumere a carico del governo le spese processuali derivanti dalla conclusione del procedimento per la strage di Piazza della Loggia”. Il presidente Monti “aveva concordato la decisione con il Presidente della Repubblica”. E ancora: “Considerando che la presidenza del Consiglio si era costituita parte civile, deve ritenersi che la condanna in solido delle parti civili al pagamento delle spese sia sostenuta legittimamente dal solo Stato, anche in virtù della vigente legislazione sulla tutela delle vittime del terrorismo”. “Infatti, in base alla legge 3 agosto 2004, n. 206, e alla direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 27 luglio 2007, le vittime e i familiari di eventi stragisti beneficiano dell’assistenza processuale pubblica in ‘ogni procedimento giurisdizionale’”.

Già sabato, prima della decisione del governo e dopo la nuova assoluzione per gli imputati, molte voci si erano levate a sostegno dei familiari delle vittime: Paolo Corsini, ex sindaco di Brescia, aveva chiesto che si intervenisse con un decreto legge. Walter Veltroni aveva proposto che fossero i partiti a pagare unitariamente le spese. E, ieri, il comune di Bologna aveva addirittura offerto un contributo ai familiari delle vittime. Da parte sua, Manlio Milani, Presidente dell’associazione dei familiari delle vittime, dopo la lettura della sentenza aveva osservato con rammarico: “Una beffa, è ridicolo, permettetemi di dirlo, che in questi processi che sono contro anche due uomini che rappresentavano lo Stato, si debbano anche pagare le spese processuali”. Il riferimento è al generale dei carabinieri Francesco Delfino che quando era capitano a Brescia si occupò dell’inchiesta, e all’ex parlamentare dell’msi Pino Rauti, assolto per la strage nel 2010, per insufficienza di prove. “L’esito di queste ore –aggiunge Milani riferendosi al processo – è anche il risultato di come sono state condotte le prime indagini. Queste persone non si sono mai fatte vedere in un’aula in tre anni di processo. Dovevano avere il rispetto per il ruolo istituzionale che hanno ricoperto e per le vittime di questa strage”. Da qui la decisione del governo, un gesto di rispetto e considerazione di cui si sentiva il bisogno.

FEDERICA FIORDELMONDO

D: Qual è la disciplina vigente in tema di ripartizione delle spese processuali?

R: Le spese legali vengono poste a carico dell’imputato in caso di condanna in primo grado, e di chi ha proposto impugnazione (imputato o parte civile) in caso di appello o ricorso per Cassazione.

AVV.TOMMASO ROSSI


Print Friendly
FacebookLinkedIn

Leave a Reply