Strage di civili in Afghanistan: un soldato Usa in preda ad un raptus o un gruppo di militari americani ubriachi?

KANDAHAR, 12 MARZO ’12 – Sono soprattutto donne e bambini i civili afghani uccisi l’altro giorno nei villaggi di Alokozai e Garrambai, entrambi nel distretto de Panjwayi, nella provincia di Kandahar. Stando alla prima ricostruzione dei fatti sarebbe stato un soldato americano, in preda ad un raptus omicida, ad aver compiuto la strage ma le fonti afghane con il passare del tempo hanno dato un’altra tragica versione imputando la responsabilità ad un gruppo di militari americani ubriachi. Sedici persone, tra cui donne e bambini dai due e i dieci anni, sono state uccise. Haji Abdul Samad, anziano capofamiglia di uno dei villaggi dove è stata compiuta la carneficina, ha raccontato all’Ansa di soldati ubriachi che sparavano all’impazzata uccidendo in casa undici membri della sua famiglia e con le lacrime agli occhi ha aggiunto che i soldati avrebbero cosparso i cadaveri di liquido infiammabile. Un reporter dell’Afp ha fatto visita ai villaggi coinvolti dove ha contato sedici cadaveri in tre abitazioni: “In una delle abitazioni c’erano i corpi di dieci persone, fra cui donne e bambini, che erano stati tutti uccisi e bruciati in una stanza. Un’altra donna invece giaceva morta all’entrata della casa. Sono stati uccisi e bruciati. Ho visto almeno due bambini di età fra i due e i tre anni, che erano stati bruciati”. Il reporter presso un altro villaggio ha descritto uno scenario pressoché simile. La tensione è alle stelle e gli Stati Uniti adesso temono nuove proteste da parte della popolazione locale contro i militari Usa dopo quelle dei giorni scorsi avvenute in seguito al rogo del Corano avvenuto nella base americana di Bergam e ad un altro episodio che ha visto protagonisti in negativo sempre i soldati americani, ripresi in un video su Youtube mentre urinavano sui cadaveri dei talebani.

Le reazioni.

Il presidente afghano Hamid Karzai ha commentato l’accaduto parlando di “omicidi intenzionali” sottolineando che “quando gli afgani vengono uccisi deliberatamente dalle forze americane, si tratta di un assassinio e perciò di un’azione imperdonabile”. “Un incidente tragico e scioccante” sono invece le parole usate dal presidente americano Barack Obama. Alla Casa Bianca si teme che questo episodio, unitamente agli atri, possa scatenare rappresaglie nei confronti dei soldati americani e della Nato impegnati in Afghanistan. Preoccupazioni reali visto che sul web è apparso un comunicato firmato da un gruppo islamista che annuncia vendetta contro “la mente malata degli americani selvaggi”. “Vendicheranno ognuno dei martiri uccisi selvaggiamente dagli invasori”, si legge ancora nel comunicato, “la maggior parte delle vittime sono bimbi innocenti, donne e anziani, massacrati dai barbari americani che hanno rubato le loro preziose vite senza ritegno, macchiandosi le mani del loro sangue”.

Visita a sorpresa di Angela Merkel in Afghanistan.

La cancelliera tedesca Angela Merkel è arrivata ieri in Afghanistan, senza essere annunciata, per visitare le truppe tedesche stanziate a Mazar-i-Sharif, nel nord del Paese. La Germania ha quasi cinquemila soldati impegnati nel Paese che conta di ritirare totalmente entro il 2014, si tratta del contingente più numeroso dopo quello americano e britannico. La cancelliera era stata in Afghanistan l’ultima volta nel dicembre del 2010 per visitare le truppe in occasione del Natale.

ELEONORA DOTTORI

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