Stalker scappa da ospedale psichiatrico: voleva uccidere Madonna

LOS ANGELES, 10 FEBBRAIO ’12 – Si chiama Robert Dewey Hoskins, ha 54 anni, ed una sola ossessione: la pop star Madonna. Il suo nome era salito agli onori della cronaca per aver tentato, negli anni Novanta, di scavalcare la recinzione della villa della cantante allo scopo di tagliarle la gola ”da un orecchio all’altro”, e adesso è di nuovo sulle pagine di molti giornali poiché lo stalker, la scorsa settimana, è riuscito a scappare dall’ospedale psichiatrico dove era ricoverato. Condannato nel 1996 a dieci anni di carcere per molestie aggravate, minacce e aggressione ai danni di Madonna, il 54enne è super ricercato dalla polizia che ha chiesto la collaborazione dei cittadini. Chiunque lo incontri deve immediatamente avvertire le forze dell’ordine stando attento però a non avvicinarlo per nessun motivo visto che l’uomo è considerato molto violento e “altamente psicotico”. Nell’ospedale di Stato, dove Hoskins venne trasferito dopo aver scontato la pena in carcere, lo avrebbero definito come “un criminale mentalmente disturbato” e pericoloso quando non assume i farmaci prescritti. L’uomo la scorsa estate era stato dimesso dall’ospedale ma fu di nuovo arrestato e ricoverato nell’ospedale di Norwalk, a sud-est di Los Angeles.

ELEONORA DOTTORI

D: Che cosa prevede il reato di stalking nel nostro Paese?

R:Il reato di stalking è stato inserito, di recente (con decreto legge 23 febbraio 2009, n. 11), tra i delitti contro la libertà morale, all’art. 612bis c.p. Anche in questo caso si tratta di un reato abituale, in quanto si realizza con la verificazione di continui e ripetuti episodi di molestie e minacce. Le condotte di molestie e minacce devono essere tali da causare nella vittima un perdurante e grave stato d’ansia o di paura, ovvero da ingenerare un fondato timore per la propria incolumità fisica o per quella di un familiare o persona ad essa legata affettivamente ovvero da costringere la vittima a modificare le proprie abitudini di vita. Anche in questo caso le condotte criminose non vengono descritte dalla legge, spettando quindi al giudice il compito di qualificarle, considerando anche la loro reiterazione nel tempo, come condotte idonee a produrre gli effetti di cui sopra. I comportamenti minacciosi, rilevanti per la sussistenza di questo delitto, possono individuarsi in espressioni verbali pronunciate in presenza della vittima o dei suoi familiari, l’invio di lettere, sms, messaggi di posta elettronica o di pacchi dal contenuto minaccioso; le molestie, invece, possono realizzarsi attraverso pedinamenti, appostamenti sotto casa della vittima, invio di sms o messaggi di posta elettronica, telefonate mute e quant’altro costituisca un’interferenza ripetuta nel tempo nella sfera di libertà altrui, tale da provocare una fastidiosa intromissione nella vita privata della vittima. L’insieme di questi comportamenti deve provocare nel soggetto degli stati d’animo che alterano la normale conduzione della propria esistenza.

D: Qual’è la pena prevista per il delitto di stalking?

R: La pena prevista per la forma “semplice” del delitto di stalking va da sei mesi a quattro anni di reclusione e subisce un aumento, a discrezione del giudice, se il fatto è commesso dal coniuge separato o divorziato o da persona che sia legata da relazione affettiva alla vittima. 

In questo caso poi ci sarebbero le aggravanti di aver commesso il fatto nei confronti di donna in gravidanza, la pena sarebbe aumentata fino alla metà.

AVV.TOMMASO ROSSI

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