Spara a un carabiniere che gli chiede i documenti

MILANO, 24 NOVEMBRE ’12 – Ieri pomeriggio in zona Gambara a Milano un uomo ha sparato a un carabiniere che gli aveva chiesto i documenti. Gli agenti si erano recati in zona per un normale controllo, impossibile non notare il passo spedito di un uomo che, alla loro vista, avrebbe cercato di allontanarsi in tutta fretta e così gli si sono avvicinati chiedendogli i documenti. La reazione dell’uomo, Giovanni Marcarini, 45 anni di Novara, pluripregiudicato e tossicodipendente, è stata inaspettata: ha estratto una pistola e fatto fuoco contro gli agenti, uno sarebbe rimasto ferito ad una gamba. A quanto pare Marcarini era stato condannato nel 2011 per rapina aggravata e possesso di armi ma aveva chiesto l’affidamento in una struttura di Biella, che però da tre mesi a questa parte non aveva più sue notizie. Insomma, era un ricercato e se gli agenti lo avessero identificato per lui si sarebbero aperte le porte del carcere. Forse per evitare questa conseguenza ha reagito, sparando con la sua calibro 7.65 con la matricola abrasa. Fredda la reazione dell’altro agente che avrebbe fatto fuoco e colpito Marcarini alla gamba, nonostante ciò l’uomo sarebbe riuscito a raggiungere la Gazzella dei carabinieri e vi si sarebbe chiuso all’interno, nella parte posteriore. Marcarini era in trappola perché la portiera posteriore una volta chiusa non si può riaprire dall’esterno, avrebbe cominciato ad agitarsi minacciando anche il suicidio. Solo dopo diversi minuti e grazie all’intervento del negoziatore dell’arma, l’uomo si è arreso ed è stato trasportato al San Carlo per essere operato.

ELEONORA DOTTORI

 

D: Quali reati si ravvisano?

R: Ipotizzabili quello di resistenza aggravata (aggravata in questo caso dall’uso di armi)  a pubblico ufficiale che punisce chiunque usa violenza o minaccia per opporsi a un pubblico ufficiale, o ad un incaricato di un pubblico servizio  (o a coloro che richiesti gli prestano assistenza) mentre compie un atto di ufficio o servizio, quello di lesioni personali dolose ossia volontarie ai danni dl carabiniere e quello di porto abusivo di armi.

AVV.VALENTINA COPPARONI

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