Sotto effetto della droga mangia il braccio di un uomo

Una scena del film "Hannibal"

PALMETTO (FLORIDA), 23 GIUGNO ’12 – E’ una storia agghiacciante quella che arriva da Palmetto, in Florida, dove un ragazzo di 26 anni, Charles Baker, si è recato a casa della ex compagna per vedere i figli. Nell’abitazione però il ragazzo c’è arrivato visibilmente alterato e sotto l’effetto di sostanze. Baker si è spogliato, ha iniziato d urlare e distruggere mobili per poi prendersela con Jeffrey Blake, che vive nell’abitazione, mangiandogli il braccio. All’arrivo della polizia il giovane era ancora parecchio su di giri e solo con diverse scosse di tifer gli agenti sono riusci a fermarlo. Il 26enne è stato quindi portato in ospedale e poi in cella. Gli episodi di cannibalismo negli ultimi tempo sembrano ripetersi sempre con maggiore frequenza tanto che, ma questa è una tesi più hollywoodiana che scientifica, si era ipotizzata la circolazione di un virus che trasformasse persone normali in una sorta di “zombie”. La realtà invece si chiama “Sali da bagno” un mix di cocaina, lsd, ecstasy e metanfetamina facilmente acquistabile dagli spacciatori di strada. Sarebbe proprio questo mix a portare in chi lo assume un irrefrenabile desiderio di mangiare carne umana. Anche il ragazzo che a fine maggio aveva ridotto in fin di vita un senzatetto, mangiandogli buona parte del viso, era sotto l’effetto dei sali come pure lo studente che a Baltimora, in Maryland, aveva ucciso il compagno di stanza per poi mangiargli cervello e cuore. All’inizio del mese un altro caso simile, quello del pornoattore gay Luka Rocco Magnotta, 29 anni, originario di Montreal, che ha ucciso e fatto a pezzi uno studente cinese di 32 anni (Jun Lin) sezionato con un punteruolo da ghiaccio e poi spedito per posta alle sedi dei partiti politici di Ottawa.

ELEONORA DOTTORI

D: Quali reati potrebbero essere contestati ad Alexander Kinya?

R: Ragionando in base al nostro codice penale, potrebbero essergli contestati i reati di omicidio volontario premeditato aggravato dalla crudeltà e dall’aver adoperato sevizie nei confronti della vittima e quello di vilipendio di cadavere dato lo smembramento compiuto sul corpo.

D: La legislazione italiana come affronta il fenomeno del cannibalismo?
R: 
Non esiste nella nostra legislazione una figura di reato autonoma.

AVV.TOMMASO ROSSI

Print Friendly
FacebookLinkedIn

One Response

  1. Francesco Sprovieri
    Francesco Sprovieri at |

    siamo alla pazzia

    Reply

Leave a Reply