Sorprese i ladri a rubare nella sua azienda e minacciato, sparo’ ferendoli. Condannato a risarcirli

VICENZA, 6 LUGLIO ’12 – Una sentenza choc quella pronunciata dal giudice del Tribunale di Vicenza, che ha condannato un imprenditore a risarcire i ladri che gli stavano rubando il rame in azienda. L’imprenditore, Ermes Mattielli, 57 anni, a giugno 2006 sorprese due nomadi a rubare del rame nella sua azienda, i ladri brandirono delle spranghe minacciandolo se non se ne fosse andato. Ma lui, Mattielli, sebbene intimidito impugno’ la pistola (regolarmente detenuta) ed esplose alcuni colpi (14), ferendo gravemente i due ladri. I nomadi, che essendo gravati da precedenti specifici per furti di rame, furono condannati a quattro mesi.
Oggi, a sei anni di distanza, l’imprenditore e’ stato condannato a un anno di reclusione, con la sospensione della pena e al risarcimento danni ai due nomadi. Dovrà pagare a Blu Helt di Malo, 32 anni, ben 100.000 euro di provvisionale e al 27enne Cris Caris di Piovene Rocchette, altri 20.000 euro. Complessivamente, 120.000 euro, ben più di quanto i due nomadi avrebbero potuto ottenere rivendendo il rame che stavano per rubare nell’azienda. Una sentenza choc, che desta sconcerto e lascia interdetti. Il giudice ha motivato la sentenza di condanna all’imprenditore – che si e’ inaspettatamente trasformato da vittima di furto in apparente carnefice dei suoi ladri – spiegando che non gli ha riconosciuto la legittima difesa. Secondo il giudice infatti, “Mattielli non si sarebbe trovato in uno stato di pericolo tale da giustificare gli spari”. L’avvocato dell’imprenditore ha annunciato che ricorrerà in appello per impugnare la sentenza.

TALITA FREZZI

D: Quali sono i limiti della ‘legittima difesa’?

R: Nel nostro ordinamento la punibilità del soggetto che agisce per legittima difesa è esclusa quando lo stesso si trova a dover reagire contro un pericolo attuale e imminente di un’offesa ingiusta alla propria incolumità o ai propri beni. La reazione difensiva deve essere però “proporzionata” all’offesa compiuta o che sta per essere compiuta. Quando tale proporzione non c’è, il soggetto che reagisce per difendersi incorre in eccesso colposo di legittima difesa e la sua reazione, se provoca un’offesa, non è più giustificata dall’ordinamento, divenendo lo stesso responsabile del relativo delitto.

D: Per quale motivo non e’ stata riconosciuta la legittima difesa dell’imprenditore sebbene i due ladri lo avessero minacciato armati di spranghe di ferro? Avrebbe dovuto attendere di essere colpito prima di reagire?

R: Perchè una minaccia anche armata di per sé non è stata ritenuta sufficiente a legittimare una difesa tanto “pesante” quanto il colpire con un’arma da fuoco contro le persone, peraltro con molti colpi. Reazione legittima sarebbe stata quella di sparare magari in aria per spaventare gli autori del furto.

D: Se l’imprenditore, sentendosi beffato da questa sentenza, dovesse rifiutarsi di pagare la provvisionale ai ladri, cosa accadrebbe?

R: La provvisionale è immediatamente esecutiva e non deve attendere la definitività della sentenza per essere eseguita. Se non pagasse i soggetti in favore dei quali è stata disposta potrebbero agire con atto di precetto e successivo pignoramento per vedersi garantiti i loro diritti risarcitori.

AVV. TOMMASO ROSSI

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2 Responses

  1. Mauro Valla
    Mauro Valla at |

    in Italia abbiamo qualche problemuccio..

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    1. Daniela Snoopetta
      Daniela Snoopetta at |

      eh si… forse è arrivato il momento di cambiare un po' le cose

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