Si indaga sui soldi di Berlusconi a Dell’Utri, mentre quest’ultimo è indagato sulla trattativa Stato Mafia

PALERMO, 20 Luglio 2012 – Dopo Berlusconi, viene chiamata a testimoniare anche la primogenita Marina, sui rapporti intercorsi per anni tra il padre e Dell’Utri. E’ all’interno dell’inchiesta sulla trattativa Stato-Mafia, condotta dalla Procura di Palermo, che si inserisce questo filone investigativo. Infatti, secondo la ricostruzione operata dai pm, Dell’Utri avrebbe ricevuto per circa 10 anni ingenti somme di denaro da parte dell’ex premier, sembra almeno in parte confluiti su un conto corrente a Santo Domingo. A volte utilizzando anche i conti correnti intestati alla figlia Marina, chiamata ora dalla Procura come persona informata sui fatti. Il motivo di queste cospicue donazioni non è del tutto chiaro: tuttavia, l’ipotesi che sembra più verosimile ai magistrati è che Dell’Utri si sia fatto portavoce per anni delle pretese estorsive di Cosa Nostra nei confronti dello Stato e dunque dell’ex premier. Il capo di imputazione a suo carico è infatti quello di concorso esterno in associazione mafiosa. A che cosa servivano quei soldi a Dell’Utri? Da dove venivano? Questi sono interrogativi ancora aperti ai quali sarà difficile trovare una risposta. Le cifre erogate dall’ex premier sono quasi sconvolgenti: solo l’11 Marzo 2011 Dell’Utri ha ricevuto nei suoi conti correnti 7 milioni di euro. Tuttavia, sia Berlusconi, che la figlia, non si sono presentati alla Procura per motivi di “legittimo impedimento” e saranno riconvocati a breve. Dell’Utri, intervistato da alcuni giornalisti che lo informano di essere stato iscritto nel registro degli indagati anche per estorsione a Silvio Berlusconi risponde “Che devo commentare? – dice tentando di sorridere – Ogni giorno ce ne è una. Questi (il riferimento è ai magistrati di Palermo – ndr) sono malati, morbosi”.

CLARISSA MARACCI

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