Sequestrati in Svizzera bond americani falsi per 6000 miliardi di dollari

POTENZA, 18 FEBBRAIO ’12 – E’ stato il nucleo dei Carabinieri dei Ros di Potenza ad effettuare il clamoroso sequestro di titoli di Stato americani falsi, presso una società fiduciaria in Svizzera e con la collaborazione della polizia elvetica: al termine dell’operazione, erano stati sequestrati Bond USA (contraffatti) per un importo complessivo di 6.000 miliardi di dollari, più del doppio dell’intero debito pubblico italiano.

L’indagine è partita da un’inchiesta aperta a Potenza, in merito ad una presunta associazione mafiosa legata a giri di usura sul territorio: è coordinata dal Procuratore della Repubblica Giovanni Colangelo e condotta dai p.m Francesco Basentini e Laura Triassi, con il coadiuvo dei Ros che già nel 2010 avevano proceduto al sequestro di altri titoli di Stato americani falsi, ognuno dei quali di valore equivalente a 500 milioni di dollari.

Sui titoli di Stato falsi, si è continuato ad indagare attraverso intercettazioni telefoniche ed indagini incrociate e sì è così risaliti al deposito da 6000 miliardi di $ di Bond americani detenuti in Svizzera in 3 cassette: all’apparenza, i titoli cartacei, certificati dalla Federal Reserve ed ‘ emessi’ nel 1934, apparivano originali, ma da una più approfondita analisi e anche grazie all’intervento diretto di funzionari della Banca Centrale americana e a personale dell’Ambasciata Usa a Roma, quei titoli sono risultati falsi anche se ‘perfettamente riprodotti’. I Bond americani erano giunti a Zurigo, nel 2007, da Hong Kong.

A quanto pare, l’organizzazione malavitosa che gestiva il traffico, si serviva dei falsi Bond ( che complessivamente coprono cifre immani) , per garantirsi aperture di credito con le varie banche e sembra addirittura che fossero stati avviati rapporti con alcune Autorità americane, per riuscire a piazzare parte dei titoli falsi sul mercato.

Otto persone sono indagate e vi sono stati primi fermi : per cinque di loro è scattata la custodia cautelare in carcere, mentre gli altri 3 sono ai domiciliari. Sono accusati di associazione a delinquere finalizzata alla truffa e di altri reati finanziari.

Il Procuratore Colangelo, ha spiegato che l’inchiesta, denominata ‘Vulcanica’ e che già ha esteso le indagini in altre Regioni, come Lazio e Basilicata, ma anche Lombardia e Piemonte, potrebbe divenire un’indagine su scala internazionale , anche perché il magistrato non ha escluso che in altre banche o finanziarie estere, possano esservi ancora titoli di Stato americani falsificati. Qualcuno ha addirittura parlato di fondi usati per l’acquisto di plutonio ( necessario per la costruzione della bomba atomica ). Le indagini della Procura di Potenza e dei Ros, continuano.

ANDREA DATTILO

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