Sequestrata la nave Carnival per garantire i risarcimenti della Concordia

GENOVA, 1 APRILE ’12 – Al momento di salpare per il Texas, la nave da crociera Carnival Cruise della compagnia Costa è stata bloccata dalla polizia americana, che ha posto i sigilli impedendo la partenza. La decisione, che ha destato lo stupore generale tra l’equipaggio, il comandante stesso e i 2.700 passeggeri, è arrivata dal Tribunale americano e in particolare, dal giudice della Divisione di Galveston della Corte Distrettuale americana che ha notificato l’atto di sequestro della nave, inviando la polizia locale a porre i sigilli sul ponte della Carnival Triumph, ormeggiata al porto di Galveston. E’ successo ieri mattina alle 8,30 ora americana (circa alle 15,30 in Italia). Il provvedimento, secondo quanto riferito dalle autorità americane, sarebbe stato preso come garanzia di risarcimento a una delle vittime del naufragio della Concordia davanti alle coste di Isola del Giglio. Le autorità hanno chiesto inoltre di poter procedere a visionare la scatola nera della nave finita contro gli scogli di isola del Giglio lo scorso 13 gennaio. E’ il primo atto della giustizia americana nei confronti del naufragio della Concordia, in cui ha perso la vita una donna tedesca (Siglinde Stumpf) e i cui legali, adesso stanno procedendo per assicurare ai congiunti un congruo risarcimento. Stesso stupore nel Texas è stato condiviso in Italia, a Grosseto, dove attualmente è in corso l’incidente probatorio sul naufragio. Quindi la visione della scatola nera della Concordia potrebbe essere autorizzato alle autorità americane solo dopo la conclusione dell’incidente probatorio in Italia. La Carnival è rimasta ormeggiata al porto solo alcune ore. In tarda serata la nave è ripartita per la sua crociera di cinque giorni in Texas, dopo che ne è stato disposto il dissequestro con l’accordo raggiunto tra i legali della famiglia della vittima e i legali della Carnival. Il giudice texano ha fissato in 10 milioni di dollari la cauzione che la Carnival dovrà versare come fondo di garanzia per la vittima tedesca. Secondo i legali della famiglia della donna rimasta uccisa nel naufragio, quella morte è da attribuire al mancato rispetto delle norme e delle procedure di sicurezza a bordo della Costa Concordia.

TALITA FREZZI

D: Che tipo di sequestro è quello della nave Carnival?

R: Il nostro ordinamento penale prevede varie tipologie di sequestri a seconda della loro natura e finalità. In particolare con funzioni probatorie,  il c.d. sequestro probatorio,  disposto dall’Autorità Giudiziaria al fine di ricercare elementi di prova e di accertare i fatti. Con funzioni cautelari, invece, sono previsti il sequestro preventivo e conservativo: il primo serve ad impedire l’ulteriore consumazione dello stesso o altro reato o la prosecuzione delle illecite conseguenze (ha per oggetto ad es. le cose che sono servite a commette il reato). Il secondo è finalizzato ad assicurare il pagamento delle pene pecuniarie e del risarcimento dei danni derivanti dal reato (ha per oggetto beni mobili, immobili, crediti etc).  Il sequestro preventivo che in alcuni casi è obbligatorio può convertirsi in quello probatorio, in quello conservativo oppure essere sostituito con la confisca che comporta la definitiva acquisizione del bene da parte dello Stato.

D: Per quale motivo è stato disposto?

R: I familiari di una vittima si sono rivolti ad un Tribunale Americano per chiedere la garanzia della tutela delle loro pretese risarcitorie. Fino a che non si è raggiunto un accordo transattivo tra la compagni e gli istanti, non sarebbero stati tolti i sigilli.

D: I passeggeri della Carnival potranno chiedere risarcimento danni a loro volta, per i disagi del ritardo nella partenza della crociera?

R: Giusta domanda. Sì, sicuramente sì. Per loro fortuna l’accordo è stato trovato relativamente in fretta, altrimenti si sarebbe dovuto sbarcarli. Diciamo che non c’è pace per la Costa.

AVV.TOMMASO ROSSI

Print Friendly
FacebookLinkedIn

Leave a Reply