Sondrio, 30 ottobre – Probabilmente la colpa è stata dell’impianto Gpl che non funzionava a dovere e per Cesare Marraffio, 78 anni, pensionato di Villa di Chiavenna non c’è stato nulla da fare, travolto e ucciso dall’esplosione avvenuta nella sua cucina. L’uomo, a quanto risulta dai primi accertamenti, avrebbe azionato la bombola per accendere il fornello causando la devastante esplosione. A soccorrere il pensionato è accorso un suo vicino di casa che nulla ha potuto però, rimanendo anzi ferito ed ustionato gravemente lui stesso.
Nel nostro Paese sono frequenti gli incidenti domestici che si verificano a causa del cattivo funzionamento dei impianti alimentati col Gpl la cui dispersione comporta rischi elevatissimi: il Gas propano liquido ( Gpl ),anche definito petrolio liquido pur se non tossico, poco inquinante ed molto scaldante, è altamente infiammabile.
Proprio per la sua diffusione e per prevenire gravi incidenti come quello purtroppo occorso alla vittima, negli anni scorsi è stata disposta una normativa specifica per l’installazione di tali impianti.
A.D.
D: Quale è e cosa dice la normativa in materia di impianti Gpl?
R: Gli impianti a gas ad uso domestico ed usi similari sono regolamentati, per gli aspetti di sicurezza, da norme specifiche e dal contenuto prettamente tecnico, in particolare dalle norme UNI-CIG che vengono recepite con decreti ministeriali e pubblicate in Gazzetta Ufficiale. Attualmente le norme UNI-CIG in vigore sono essenzialmente norme di impiantistica in quanto, relativamente agli apparecchi, il Decreto del Presidente della Repubblica n. 661/1996 che recepisce la direttiva europea 90/396/CEE (GAD) concernente proprio gli apparecchi a gas, ha fatto si che le norme nazionali relative fossero sostituite dalle norme comunitarie. Le verifiche che normalmente vengono compiute o che in caso dovrebbero essere effettuate al momento dell’installazione, che deve essere compiuta da personale con adeguata formazione, riguardano la presenza delle fascette blocca tubo; la scadenza delle tubazioni di collegamento; la presenza di superfici di adeguata ventilazione per evitare casi di intossicazione da monossido di carbonio; il posizionamento delle bombole in un locale idoneo (fuori terra, di volumetria adeguata).
Gli apparecchi di utilizzazione ed i loro accessori, in conformità della direttiva CEE 90/396 devono essere realizzati in conformità alle normative comunitarie e devono riportare la marcatura CE. E’ stato istituito anche il Comitato Italiano Gas (CIG) è un Ente che tra i compiti ha quello di redigere le norme tecniche per il settore dei gas combustibili ed i relativi progetti, dopo l’approvazione, divengono a tutti gli effetti norme UNI. La più importante norma di installazione nazionale è rappresentata dalla UNI 7129 “Impianti a gas per uso domestico alimentati da rete di distribuzione. Progettazione, installazione e manutenzione”
D: Essendo morta una persona, seguiranno delle indagini: potrà essere ritenuta responsabile la ditta fornitrice dell’impianto?A che titolo verranno contestate eventuali responsabilità?
R: Se dalle indagini risulteranno delle violazioni della normativa sopra riferita in materia di impianti gpl, in particolare per difetti dell’impianto, errori nella installazione o per mancata e/o inidonea manutenzione, potranno essere di certo ravvisate delle responsabilità in capo alla ditta fornitrice ed installatrice dello stesso. Si tratterà eventualmente di una responsabilità a titolo colposo ovvero dovuta a negligenza, imprudenza, imperizia.
AVV.VALENTINA COPPARONI

