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Scoppia la bombola del gas, muore un anziano

Posted by on ott 30th, 2011 and filed under Italia. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Sondrio, 30 ottobre – Probabilmente la colpa è stata dell’impianto Gpl che non funzionava a dovere e per Cesare Marraffio, 78 anni, pensionato di Villa di Chiavenna non c’è stato nulla da fare, travolto e ucciso dall’esplosione avvenuta nella sua cucina. L’uomo, a quanto risulta dai primi accertamenti, avrebbe azionato la bombola per accendere il fornello causando la devastante esplosione. A soccorrere il pensionato è accorso un suo vicino di casa che nulla ha potuto  però, rimanendo anzi ferito ed ustionato gravemente lui stesso.
Nel nostro Paese sono frequenti gli incidenti domestici che si verificano a causa del cattivo funzionamento dei impianti alimentati col Gpl la cui dispersione comporta rischi elevatissimi: il Gas propano liquido ( Gpl ),anche definito petrolio liquido pur se non tossico, poco inquinante ed molto  scaldante, è altamente infiammabile.
Proprio per la sua diffusione e per prevenire  gravi incidenti come quello purtroppo occorso alla vittima,  negli anni scorsi è stata disposta una normativa specifica per l’installazione di tali impianti.

 A.D.

D: Quale è e cosa dice la  normativa in materia di impianti Gpl?

R: Gli impianti a gas ad uso domestico ed usi similari sono regolamentati, per gli aspetti di sicurezza, da norme specifiche e dal contenuto prettamente tecnico, in particolare dalle norme UNI-CIG che vengono recepite con decreti ministeriali e pubblicate in Gazzetta Ufficiale. Attualmente le norme UNI-CIG in vigore sono essenzialmente norme di impiantistica in quanto, relativamente agli apparecchi, il Decreto del Presidente della Repubblica n. 661/1996 che recepisce la direttiva europea 90/396/CEE (GAD) concernente proprio gli apparecchi a gas, ha fatto si che le norme nazionali relative fossero sostituite dalle norme comunitarie. Le verifiche che normalmente vengono compiute o che in caso dovrebbero essere effettuate al momento dell’installazione, che deve essere compiuta da personale con adeguata formazione, riguardano la presenza delle fascette blocca tubo; la scadenza delle tubazioni di collegamento; la presenza di superfici di adeguata ventilazione per evitare casi di intossicazione da monossido di carbonio; il posizionamento delle bombole in un locale idoneo (fuori terra, di volumetria adeguata).

Gli apparecchi di utilizzazione ed i loro accessori, in conformità della direttiva CEE 90/396 devono essere realizzati in conformità alle normative comunitarie e devono riportare la marcatura CE. E’ stato istituito anche il Comitato Italiano Gas (CIG) è un Ente che tra i compiti ha quello di redigere le norme tecniche per il settore dei gas combustibili ed i relativi progetti, dopo l’approvazione, divengono a tutti gli effetti norme UNI. La più importante norma di installazione nazionale è rappresentata dalla UNI 7129 “Impianti a gas per uso domestico alimentati da rete di distribuzione. Progettazione, installazione e manutenzione”

D: Essendo morta una persona, seguiranno delle indagini: potrà essere ritenuta responsabile la ditta fornitrice dell’impianto?A che titolo verranno contestate eventuali responsabilità?

R: Se dalle indagini risulteranno delle violazioni della normativa sopra riferita in materia di impianti gpl, in particolare per difetti dell’impianto, errori nella installazione o per mancata e/o inidonea manutenzione, potranno essere di certo ravvisate delle responsabilità in capo alla ditta fornitrice ed installatrice dello stesso. Si tratterà eventualmente di una responsabilità a titolo colposo ovvero dovuta a negligenza, imprudenza, imperizia.

 AVV.VALENTINA COPPARONI

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