Scommesse, sospetti su Gigi Buffon

CREMONA, 31 MAGGIO ’12- Viene proprio da dire che a volte da un’uscita sbagliata del portiere si causa un autogol. Ieri le parole del portierone azzurro Gigi Buffon contro i Pubblici Ministeri di Calciopoli e i giornalisti, accusati di eccessiva “prodigalità” nel diffondere le dichiarazioni rilasciate dagli accusati dello scandalo che sta facendo tremare il calcio nostrano, avevano fatto più fragore di una bomba carta, di quelle che spesso esplodono negli stadi italiani. Oggi si apprende dalle agenzie e da un articolo apparso sul Corriere della Sera online che il portierone della nazionale e della Juventus campione d’Italia sarebbe oggetto di verifiche da parte della Guardia di Finanza e della Procura di Torino. Sembra infatti che gli agenti della Fiamme Gialle abbiano puntato il dito contro alcuni movimenti di denaro, consistenti, che sarebbero serviti per scommesse sportive, attività vietata per ogni tesserato della federcalcio. Al momento Gigi Buffon non è iscritto nel registro degli indagati per alcun reato. Sembra che la Finanza abbia verificato l’emissione da parte del calciatore di assegni per complessivi 1 milione e 580 mila euro, destinati ad una tabaccheria di Parma abilitata alle scommesse sportive. I PM della Procura torinese avrebbero chiesto ai colleghi della Procura di Cremona la trasmissione di atti del fascicolo “Last Bet”, e in particolare di una intercettazione ambientale in cui si sente uno degli indagati, Nicola Santoni, raccontare ad un amico del “vizietto” per le scommesse di Buffon, Gattuso e Cannavaro.
In attesa di capire meglio cosa ancora potrà uscire dal pentolone scoperchiato dello scandalo Calcioscommesse, noi speriamo con un altro mito azzuro (perlomeno tra i pali) non debba essere coperto di polvere.

T.R.

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