Scienziato dimostra l’illusione ottica del vigile e non paga la multa: ricorso motivato con un teorema.

SAN DIEGO, 21 APRILE ’12 – Dmitri Krioukov è un fisico dell’Università della California e ha realizzato una piccola grande impresa di cui ogni automobilista vorrebbe rendersi protagonista: è riuscito a farsi togliere una multa dimostrando, grazie alle sue conoscenze matematiche e supportato da svariati grafici, che il vigile urbano che lo aveva sanzionato era stato vittima di illusione ottica. E’ successo a San Diego, dove lo scienziato era stato multato per non essersi fermato a uno stop con la sua Toyota Yaris. Immediatamente aveva ricevuto una contravvenzione di 400 dollari, ma invece di pagare l’ammenda il fisico ha contestato la multa, e in tribunale, davanti al giudice, ha presentato un suo articolo scientifico – già pubblicato in rete lo scorso primo aprile – dal titolo “La prova dell’innocenza”. Nell’articolo, per cui aveva ricevuto anche un premio speciale di 400 dollari (proprio la stessa cifra che avrebbe dovuto pagare per l’infrazione), Krioukov ha dimostrato che “un osservatore, come ad esempio un vigile urbano che si trova a una distanza perpendicolare alla traiettoria dell’auto, avrà sicuramente l’illusione di aver visto che la macchina non si è fermata allo stop, se le seguenti tre condizioni sono soddisfatte: a) l’osservatore non ha determinato la velocità lineare ma quella angolare della vettura; b) l’auto rallenta e successivamente accelera in modo relativamente veloce; c) un oggetto esterno, ad esempio un altro veicolo, ostacola per un lasso di tempo minimo la visione dell’osservatore, nell’istante in cui le due vetture si trovano vicino al segnale di stop”.

La ricostruzione del fatto. Secondo la ricostruzione del fisico, il vigile si trovava a circa 30 metri dall’incrocio ed è caduto in inganno sia per la percezione errata della velocità, sia a causa di un secondo veicolo che gli ha momentaneamente ostruito la visuale. “Il vigile ha commesso un errore – ha commentato lo studioso – ma è chiaramente giustificato perché si tratta di una sfortunata coincidenza. Tuttavia è chiaro che la sua percezione non rifletteva oggettivamente la realtà dei fatti”. Alla fine “il giudice era d’accordo, così come l’ufficiale che mi ha multato”, ha riferito Krioukov al blog di Physical Central, la rivista della società americana di fisica. E poi ha aggiunto: “Chiedo ai lettori di trovare una falla nel mio ragionamento”. Non resterebbe che rispondere: “touché”!

FEDERICA FIORDELMONDO

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