Scandalo Lega: Renzo Bossi si dimette dal Consiglio Regionale

ROMA, 9 APRILE ’12 – L’inchiesta della magistratura sul partito della Lega nord, che ha portato alle dimissioni da segretario di Umberto Bossi è un terremoto che travolge anche Bossi jr., che oggi si è dimesso da consigliere della Regione Lombardia. In un’intervista a Tgcom24, Renzo Bossi ha dichiarato di non essere indagato e di aver scelto serenamente di lasciare il Consiglio Regionale e dimettesi. “Senza che nessuno me l’abbia chiesto – ha detto – faccio un passo indietro in questo momento di difficoltà, do l’esempio. Sono sereno, ho fiducia nella magistratura anche se non sono indagato. Spero che la magistratura possa dare delle risposte alle domande che oggi ci si pone…”. La decisione del giovane Bossi trova condivisione nella spalla del padre, che ammette “ha fatto bene a dimettersi. Erano due mesi che mi diceva che era stufo di stare in Regione”.

Intanto, mentre la famiglia Bossi fa un passo indietro dopo lo scandalo che ha travolto la Lega, Roberto Calderoli chiede che se ne vada anche Rosy Mauro dalla vicepresidenza del Senato. “Le dimissioni di Rosy Mauro? – dice Calderoli – vale lo stesso ragionamento che ha fatto Renzo Bossi. E’ un gesto di responsabilità, difficile, ma che aiuta il movimento a superare una fase del genere”. Il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni, commenta con un semplice “bene così” le (tempestive) dimissioni del giovane Bossi, aggiungendo – sempre ai microfoni di Tgcom24 – che la Lega dovrà avere un forte rinnovamento dopo questa gravissima situazione. Intanto, per domattina è fissato un incontro al gruppo tra Renzo Bossi e il capogruppo della Lega Nord al Consiglio regionale della Lombardia Stefano Galli. “Renzo ha chiesto di vedermi domattina al gruppo e mi dirà cosa intende fare”, ha detto Galli dopo aver appreso delle dimissioni del consigliere, commentandole con un “forse significa che qualcosa di vero c’è”.

Mentre la magistratura continua a far luce sulla situazione della Lega nord, l’ex autista e bodyguard di Renzo Bossi fa outing e racconta alla stampa il suo ‘rammarico’ per aver fatto da ‘bancomat personale’ alle esigenze del giovane consigliere, attingendo alle casse del partito anche per pagare cene e benzina, senza doverne dare troppo conto alla Lega. “Non ce la faccio più – ha detto Alessandro Marmello alla stampa – non voglio continuare a passare soldi al figlio di Umberto Bossi in questo modo: è denaro contante che ritiro dalle casse della Lega a mio nome, sotto la mia responsabilità. Lui incassa e non fa una piega, se lo mette in tasca come fosse la cosa più naturale del mondo. Adesso basta, sono una persona onesta, a questo gioco non ci voglio più stare”.

L’ex autista parla di cifre come 1.000 euro per ogni ritiro, anche più volte al mese per rimborsi e spese personali di Renzo Bossi. Dichiarazioni fiume che campeggiano sui maggiori quotidiani, in questa Pasquetta dalle sorprese amare per la Lega nord. Dichiarazioni-choc. Giunte proprio ora, chissà perchè.

TALITA FREZZI

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