Santanchè a giudizio per diffamazione contro una donna islamica

MILANO, 27 GENNAIO ‘12 – Daniela Santanchè rinviata a giudizio per diffamazione. È quanto deciso dal gup di Milano Fabrizio D’Arcangelo in merito a ciò che è avvenuto nel corso della trasmissione televisiva Iceberg, trasmessa da Telelombardia e su Sky 901, andata in onda il 21 settembre 2009. Nel decreto che dispone il giudizio si legge che la Santanché avrebbe offeso l’onore e la reputazione di una donna italiana convertita all’Islam. La deputata del Pdl infatti avrebbe riferito in trasmissione che la donna era stata condannata a scontare 20 giorni di prigione, una circostanza falsa che avrebbe avuto come conseguenza quella di far apparire come una delinquente la donna che invece era stata assolta dalla Corte d’Appello. La donna infatti, moglie di un responsabile del Centro islamico di Milano, era stata condannata in primo grado a 20 giorni di prigione nell’ambito nell’ambito di un’indagine su presunte circoncisioni clandestine, ma poi fu assolta in appello nel 2002.

ELEONORA DOTTORI

 

D: Quando si palesa in reato di diffamazione?

R: Il reato di diffamazione punisce con la reclusione fino ad un anno o con la multa fino a 1032 € chiunque offende l’onore o il decoro di altri comunicando con più persone.La pena è aggravata (reclusione fino a due anni o multa fino a € 2065) se l’offesa consiste nell’attribuzione di un fatto specifico e determinato, come in questo caso. La pena è ulteriormente aggravata se la diffamazione è compiuta a mezzo stampa .

D: Per il reato di diffamazione si procede solo con la denuncia di parte?
R:
Sì, il reato viene perseguito solo se il diffamato propone querela, in quanto l’interesse tutelato è assolutamente personale. I reati più gravi o che ledono anche indirettamente un interesse pubblico sono procedibili d’ufficio, cioè basta che l’Autorità Giudiziaria venga a conoscere una notizia di reato e scatta l’obbligatorietà dell’azione penale

D: Come si procederà adesso nei confronti della deputata?

R: Si svolgerà il dibattimento, in cui la signora Santanché tenterà di difendere le sue ragioni.

AVV.TOMMASO ROSSI

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