Sanità pugliese: chiesto rinvio a giudizio per Nichi Vendola

BARI, 25 LUGLIO ’12 – La Procura di Bari ha chiesto il rinvio a giudizio per il governatore della regione Puglia, Nichi Vendola accusato, unitamente all’ex direttore generale dell’Asl Lea Cosentino, di concorso in abuso d’ufficio relativamente alla nomina (per concorso, ndr) del prof. Paolo Sardelli a primario della chirurgia toracica dell’ospedale San Paolo di Bari. Il 27 novembre prossimo, come annuncia il Corriere del Mezzogiorno, si terrà l’udienza preliminare per stabilire se si andrà a processo. Vendola sarebbe accusato di aver convinto la Cosentino a riaprire i termini della presentazione delle domande per il concorso del posto da primario.

ELEONORA DOTTORI

D:Che cosa significa “rinvio a giudizio”?

R: All’esito delle indagini preliminari svolte dal Pubblico Ministero, con l’ausilio delle forze di polizia giudiziaria di cui si serve, nel termine per svolgerle (ordinariamente previsto in sei mesi salvo deroghe in casi di particolare complessità investigativa), questi deve decidere se chiedere l’archiviazione qualora ritenga che la notizia di reato sia infondata e che non possa sostenersi l’accusa in giudizio oppure chiedere il rinvio a giudizio. Nei casi in cui si procede con citazione diretta (senza l’udienza preliminare) il PM emette direttamente decreto di citazione a giudizio mentre nei casi in cui si deve celebrare l’udienza preliminare è il GUP (Giudice dell’Udienza Preliminare) che dispone il rinvio a giudizio dell’imputato all’esito dell’udienza preliminare in cui, in ogni caso, potrebbe decidere di proscioglierlo.

D: In cosa consiste il reato contestato di abuso d’ufficio?

R:L’abuso d’ufficio punisce con la reclusione da 6 mesi a 3 anni, salvo che i fatto non costituisca più grave reato, il pubblico ufficiale o l’incaricato di pubblico servizio che nello svolgimento delle funzioni o del servizio che in violazione di norme di legge o di regolamento ovvero omettendo di astenersi in presenza di un interesse proprio o di un prossimo congiunto o negli altri casi prescritti, intenzionalmente procura a sé o ad altri un ingiusto vantaggi patrimoniale o arreca ad altri un danno ingiusto. Qualora poi il danno sia di rilevante gravità la pena è aumentata.


AVV.TOMMASO ROSSI

 

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