Sangue sulle piste da sci. Muore un bimbo in Svizzera, grave una ragazza a Frontignano

AIROLO, 16 GENNAIO ’12 – Doveva essere una domenica all’insegna del divertimento quella di ieri per Mattia Bianchi, 10 anni, e suo padre ma tutto è stato tranne questo. I due, residenti a Cantello nella provincia di Varese, avevano raggiunto le piste da sci di Airolo in Svizzera. Verso le 11.30 Mattia perde il controllo e finisce per urtare con violenza un cumulo di neve. Il piccolo non si rialza e il padre avverte immediatamente i soccorsi. La Rega, la guardia cantonale svizzera, raggiunta la pista di Airolo-Pesciüm ha cercato disperatamente di rianimare il bambino per più di un’ora ma per il piccolo Mattia non c’era ormai più nulla da fare. Per stabilire la dinamica dell’incidente sono sopraggiunti anche gli uomini del Reparto Mobile Sopraceneri e della Polizia Scientifica che avrebbero escluso responsabilità di terzi. Secondo le prime ricostruzioni il ragazzino si trovava in compagnia del padre in una pista cosiddetta “nera”, cioè ad elevata pendenza, e sarebbe scivolato battendo il capo contro un cumulo di neve. La salma del piccolo è a disposizione delle autorità che dovranno decidere se disporre l’autopsia.

Tragedia sfiorata invece sulle piste di Frontignano di Ussita, sui Monti Sibillini, dove una ragazza di 20 anni originaria di Foligno, ha perso il controllo dello slittino schiantandosi contro un palo. La giovane umbra, le cui condizioni sono sembrate subito gravi ai soccorritori, aveva raggiunto le piste da sci in compagnia di altri amici. Immediato il trasporto in eliambulanza all’ospedale regionale di Torrette dove i sanitari avrebbero riscontrato un forte trauma. La giovane per fortuna non è in pericolo di vita.

ELEONORA DOTTORI

 

D: La morte del piccolo Mattia potrebbe essere considerata come un incidente o potrebbe esserci una responsabilità dei gestori dell’impianto?

R: Bisognerà ricostruire la esatta dinamica degli incidenti. Nel primo caso potrebbe esserci una responsabilità dei gestori dell’impianto i quali, nelle piste destinate agli sciatori, hanno l’obbligo di garantire condizioni di sicurezza, sia per quanto attiene le protezioni sulla pista sia per quanto attiene il corretto stato di manutenzione della stessa. Il fatto che vi fosse un grosso cumulo di neve nel mezzo della pista, se fosse riscontrato, potrebbe determinare una responsabilità colposa dei gestori dell’impianto.

Nel caso di Frontignano, idem, bisognerà capire dove si trovava il palo. Se nel mezzo della pista, senza protezioni, potrebbe dare causa a responsabilità dei gestori dell’impianto, se invece in tratti di pista non destinati alla discesa, certamente no.

AVV.TOMMASO ROSSI

 

Print Friendly
FacebookLinkedIn

Leave a Reply