San Silvestro: botti killer per centinaia di animali

ROMA, 2 GENNAIO ’12 – I provvedimenti adottati dalle amministrazioni di molte città italiane per impedire l’uso di botti e fuochi d’artificio nella notte di San Silvestro, aveva come scopo non solo la salvaguardia dell’uomo ma anche quella degli animali. È l’associazione italiana per la difesa degli animai e dell’ambiente, Aidaa, a riferire i numeri di quella notte di festeggiamenti quando, proprio a causa degli spari, 132 cani sono rimasti uccisi, oltre 400 sono fuggiti, un centinaio sono i gatti morti e quasi 500 quelli scappati per la paura. Dati che fanno riflettere ma senz’altro incoraggianti rispetto alle ben più numerose vittime tra gli animali registrate nel Capodanno del 2011. La maglia nera va alle regioni del Sud Italia, in primis la Campania, seguita da Puglia e Sicilia da dove provengono la maggior parte delle segnalazioni di cani trovati morti, la maggior parte dei quali erano di proprietà. Lombardia, Toscana ed Emilia Romagna sono invece le regioni da dove sono pervenute le più numerose segnalazioni di cani e gatti scappati. Anche i Verdi lanciano l’allarme sottolineando come la situazione non riguarda esclusivamente i due più diffusi animali da compagnia anche se sono proprio i cani e i gatti ad essere le vittime più numerose, a causa della paura, delle traiettorie impazzite dei botti e anche dell’atrocità di qualcuno che si è divertito ad attaccare i petardi alla coda di questi animali.

ELEONORA DOTTORI

D: I provvedimenti anti-botti sembrano aver funzionato ma in molte città sono stati disattesi. Quali conseguenze possono profilarsi per i trasgressori?

R: Le ordinanze sindacali prevedono delle sanzioni di tipo amministrativo in caso di mancato rispetto dei divieti. Inoltre il codice penale prevede un reato contravvenzionale per chi non osserva i provvedimento dell’autorità emanati per ragioni di giustizia o sicurezza o igiene o ordine pubblico, punito con l’arresto fino a tre mesi.

D: Tanti gli animali di proprietà morti a causa dei botti di Capodanno. Gli eventuali responsabili possono essere denunciati?

R:Per gli animali morti può ipotizzarsi i reato di uccisione di animali che punisce con la reclusione da 4 mesi a due anni chi per crudeltà o senza necessità cagiona la morte di un animale. Inoltre, in tutti casi di sottoposizione a stress psicofisico o lesioni dovute ai botti, può ravvisarsi il reato di maltrattamento di animali che punisce con la reclusione da 3 a 18 mesi o con la multa fino a 30000 euro chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona una lesione ad un animale ovvero lo sottopone a sevizie o a comportamenti o fatiche o a lavori insopportabili per le sue caratteristiche etologiche.

AVV.TOMMASO ROSSI

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