Roma: arresti fra estremisti di destra di Militia

ROMA, 14 DICEMBRE ’11 – Da diverso tempo la Procura di Roma e più precisamente la sezione anti terrorismo, indagava negli ambienti dell’estrema destra capitolina: questa mattina sono scattate le perquisizioni da parte dei Ros dei Carabinieri che hanno proceduto ad arrestare 5 delle 16 persone indagate nella operazione denominata ‘ Lama’. Particolarmente colpito l’organizzazione Militia, di cui fanno parte i 5 fermati con l’accusa di associazione a delinquere, apologia di fascismo, diffusione di idee fondate sull’odio razziale ed etnico e violazione della legge Mancino oltre ai reati di deturpamento di cose altrui, procurato allarme e minacce alle istituzioni.
Presa di mira in particolare era la comunità ebraica di Roma ed il suo Presidente Riccardo Pacifici, contro il quale pare che i neofascisti avessero prospettato un attentato con l’utilizzo di esplosivi. Nei volantini e manifesti sequestrati, l’organizzazione lancia slogan xenofobi anche contro la comunità rumena, ma anche contro George Bush e contro le istituzioni quali i presidenti di Camera e Senato Fini e Schifani e il Sindaco Alemanno (che certamente non è uomo di sinistra – NdR ) e forse ciò fa comprendere il progetto eversivo del gruppo.
La basi dell’organizzazione erano poste presso la palestra popolare Primo Carnera e nella discoteca Kinki Club. Nella palestra i militanti si riunivano per organizzare le riunioni e per fare proselitismo, ma anche per progettare azioni sul territorio che andavano dal volantinaggio a pseudo rastrellamenti ( durante le perquisizioni son stati ritrovati bastoni, tirapugni oltre a striscioni e materiale propagandistico della Militia). Obiettivo era quello di divulgare il più possibile le proprie idee fondate sull’odio anti razziale e sull’antisemitismo cercando di riunire in un unico progetto sovversivo e antidemocratico tutti i movimenti di estrema destra della Capitale. Esaltati erano i mezzi e i modi violenti adottati nel ventennio .

Militia, per la divulgazione dei suoi progetti ideologici si serviva anche di una rivista bimestrale denominata ‘Insurrezione’ e nella ordinanza con cui ha disposto i 5 arresti, il Giudice ha parlato di vera ‘ guerra rivoluzionaria’ condotta contro le istituzioni e rivolta alla creazione di ‘una struttura politica’ più ampia.

Fra i denunciati a piede libero anche un sedicenne che avrebbe divulgato una sorta di manifesto giovanile dell’organizzazione.

Il movimento Militia è operativo nella capitale dal 2008, stesso anno in cui sono iniziate le indagini sull’organizzazione che è ritenuta direttamente collegabile a numerosi episodi di violenza xenofoba ed antisemita nella capitale.

A.D.

 

D:Che cosa prevede la XII disposizione finale della nostra Costituzione?

R: Vieta la riorganizzazione , sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista.

D: Esiste il reato di apologia del fascismo?

R:L’apologia del fascismo è un reato previsto da una legge del 1952 denominata Legge Scelba che, in attuazione dell’art. XII sopra citato, indica come reato la condotta di chi faccia propaganda per la costituzione di un’associazione o un gruppo con caratteristiche medesime al disciolto partito fascista o di chi pubblicamente esalti esponenti, princìpi, fatti o metodi del fascismo, oppure le sue finalità antidemocratiche. La norma fu oggetto di un vaglio della Corte Costituzionale, che nel 1956 ne ridisegnò i confini limitando il reato solo alla condotta di«esaltazione tale da potere condurre alla riorganizzazione del partito fascista», cioè in una istigazione indiretta a commettere un fatto rivolto alla detta riorganizzazione e a tal fine idoneo ed efficiente e non anche ad una mera difesa elogiativa.

D: Cosa prevede la c.d. Legge Mancino?

R: La legge c.d. Mancino (n. 205/1993) prevede che, salvo che il fatto costituisca più grave reato, è punito chi diffonde in qualsiasi modo idee fondate sulla superiorità o sull’odio razziale o etnico, ovvero incita a commettere o commette atti di discriminazione per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi e chi, in qualsiasi modo incita a commettere o commette violenza o atti di provocazione alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi. E’ altresì vietata ogni organizzazione, associazione, movimento o gruppo avente tra i propri scopi l’incitamento alla discriminazione o alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi. Chi partecipa a tali organizzazioni, associazioni, movimenti o gruppi, o presta assistenza alla loro attività, è punito, per il solo fatto della partecipazione o dell’assistenza cosi come sono puniti coloro che promuovono o dirigono tali organizzazioni, associazioni, movimenti o gruppi.

La legge Mancino prevede poi all’articolo 3 la c.d. aggravante razziale secondo cui per i reati punibili con pena diversa da quella dell’ergastolo commessi per finalità di discriminazione o di odio etnico, nazionale, razziale o religioso ovvero al fine di agevolare l’attività di organizzazioni, associazioni, movimenti o gruppi che hanno tra i loro scopi le medesime finalità, la pena è aumentata fino alla metà.

L’Italia ha anche aderito nel 1976 alla “Convenzione internazionale sulla eliminazione di tutte le forme di discriminazione razziale”, aperta alla firma a New York nel 1966.

AVV.TOMMASO ROSSI

 

 

 

 

 

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