Ritrovato il dipinto ‘Olympia’ di Magritte:i ladri non sono riusciti a venderlo

BRUXELLES, 7 GENNAIO ’12 – Due anni sono passati dal furto della celebre tela ”Olympia”, del pittore surrealista belga Rene’ Magritte. E ieri la notizia che il quadro è stato ritrovato.A proposito del genere pittorico, direi che i dettagli del ritrovamento hanno proprio del surreale.
L’opera era stata rubata nel settembre del 2009 dalla vecchia casa del pittore Magritte, a Jette, trasformata in museo-esposizione permanente di molte delle sue tele “minori”. Ma, come si sa, il furto di un’opera d’arte, a meno che non sia messo in atto “su commissione” presenta una certa difficoltà nel collocare la refurtiva. E in questo caso proprio questo è accaduto: i ladri non sono riusciti a vendere la tela sul mercato nero dei ricettatori e, forse stufi e preoccupati di scivolare a causa di questo olio su tela nelle reti della polizia belga, si sono rivolti ad un esperto di arte, Janpiet Callens, per affidargli l’opera. L’esperto, ovviamente, ha poi consegnato il quadro alla polizia. Dei ladri, invece, neppure l’ombra.

T.F.

D:Che reato compie chi tenta di collocare sul mercato nero un bene rubato?
R: Il reato di ricettazione, che consiste nella condotta di chi, senza concorrere nel reato, al fine di procurare a sé o ad altri un profitto, acquista, riceve o occulta denaro o cose provenienti da un qualsiasi delitto o in ogni caso si intromette nel farli acquistare, ricevere od occultare. La pena prevista è quella della reclusione da 2 a 8 anni (e di una multa). In questo caso il reato presupposto è il furto, e chi riceve il bene rubato compie ricettazione, salvo che abbia partecipato a sua volta al furto.

AVV.TOMMASO ROSSI

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