Riciclaggio di denaro sui conti IOR: Gotti Tedeschi temeva di essere ucciso

MILANO, 7 GIUGNO ’12 – Parallelamente agli interrogatori formali portati avanti in Vaticano secondo le norme canoniche, prosegue l’inchiesta della Procura romana sull’ipotesi di riciclaggio di denaro sui conti IOR, guidata dal pm Giuseppe Pignatone. Proprio nella giornata di ieri, si è recato a Milano per interrogare Ettore Gotti Tedeschi, l’ ex presidente dello IOR (l’Istituto per le Opere di Religione ovvero Banca Vaticana). La decisione di interrogare Tedeschi è avvenuta su impulso della Procura di Napoli, che, a seguito di una perquisizione della sua abitazione, avrebbe avvertito i pm romani in merito all’acquisizione di materiale di interesse per l’inchiesta. E si apprende proprio in queste ore che lo stesso Gotti Tedeschi temeva di essere ucciso, e perciò aveva preparato un memoriale sui segreti dello IOR consegnato in un paio di copie ai suoi amici più fidati. Il patto era: “Se mi ammazzano, qui dentro c’è la ragione della mia morte”. Martedì scorso, una copia del dossier sullo IOR è stata trovata dagli uomini del capitano Pietro Raiola Pescarini, il comandante del Nucleo Operativo del NOE, durante la perquisizione dell’abitazione di Gotti Tedeschi.

CLARISSA MARACCI

D: Che cos’è il reato di riciclaggio?

R: Il reato di riciclaggio punisce chiunque, fuori dal concorso  nel reato, sostituisce o trasferisce denaro, beni o altre utilità provenienti da delitto non colposo ovvero compie in relazione ad esse altre operazioni in modo da ostacolare l’identificazione della loro provenienza delittuosa. La pena prevista è quella della reclusione da 4 a 12 anni e con la multa da 1032 a 15493 euro. Il reato è punito più gravemente se il fatto è compiuto nell’esercizio di un’attività professionale.

AVV.TOMMASO ROSSI

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