Rapimento di cucciolo, arrestato un bengalese

BOLOGNA, 5 LUGLIO ’12 – Considerando la cattiveria delle persone rispetto agli animali, il rapimento di un cagnolino, fedele amico a quattro zampe, assume oggi una dimensione di reato pari a quella del sequestro di persona. Così almeno è stato per una donna di Bologna, 33 anni, che ha denunciato ai carabinieri la scomparsa e poi il sospetto concretizzatosi che il suo cagnolino Lucky fosse stato rapito. A compiere il gesto vigliacco era stato, come accertato, l’ex fidanzato della proprietaria della bestiola. L’uomo, alla fine della loro relazione aveva iniziato a perseguitarla e per vendicarsi della ex, le aveva rapito il cane e poi l’aveva contattata chiedendole un riscatto. “Se rivuoi il cane, se vuoi rivedere Lucky mi devi pagare”. Le aveva chiesto 250 euro per restituire indenne il cucciolo. La donna, che aveva sporto denuncia ai militari il 4 luglio scorso, ha fatto il nome dell’ex fidanzato e presto i carabinieri sono arrivati al vile sequestratore. L’uomo, un bengalese di 28 anni, è stato arrestato.

TALITA FREZZI

D: Esiste nel nostro ordinamento il reato di sequestro riferito a un animale domestico?

R: No, potrebbe essere considerato al limite come furto. Il reato di sequestro di persona a scopo di estorsione, fattispecie molto grave prevista dal nostro codice penale, punisce la condotta di chi sequestra qualcuno per ottenere un “riscatto” in denaro o altra utilità come prezzo per la liberazione. La pena minima parte da 25 anni.

D: Il bengalese è stato arrestato per il sequestro o per la richiesta di denaro alla ex, che si potrebbe configurare come una tentata estorsione?

R: Esattamente, in questo caso, non realizzandosi la fattispecie complessa del sequestro di persona a scopo di estorsione, non essendo ovviamente prevista per gli animali, si è comunque nell’ipotesi di estorsione, che punisce chiunque, con violenza o minaccia, costringe qualcuno a fare qualcosa per procurarsi un ingiusto profitto.

AVV.TOMMASO ROSSI

Print Friendly
FacebookLinkedIn

Leave a Reply