Protesta autotrasportatori, è caccia al ‘crumiro’


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ROMA, 26 GENNAIO ’12 – Continua la protesta degli autotrasportatori ed anche se molti dei blocchi posti sulle autostrade e vie di collegamento sono stati rimossi, i disagi continuano e, purtroppo, iniziano a contarsi i feriti, che si registrano spesso fra colleghi con opinioni differenti sui modi della protesta. Forti tensioni in Puglia, dove ieri sono state arrestate due persone nei pressi del casello dell’A14 vicino all’imbocco della Statale per Termoli, dove i trasportatori sono in presidio da 4 giorni: i due si sarebbero azzuffati nella notte e sono stati fermati in mattinata. Sulla Strada Provinciale Mottola- Noci, altri due manifestanti hanno in un primo tempo cercato di bloccare la via ad un autoarticolato che trasportava infissi, ostruendo la strada con una autovettura e intimando al conducente di scendere, poi, vedendo che lui si rifiutava, sono riusciti a salire a bordo scaraventando fuori padre e figlio ventenne e rubando le chiavi del mezzo, per poi fuggire. Grazie alla descrizione fatta dalle vittime i due sono stati arrestati nel pomeriggio.

A Caserta, la polizia continua ad indagare sul rogo di un camion, carico con nove autovetture, avvenuto su una piazzola di sosta dell’A14: l’incendio è scoppiato intorno alle 2 e 30, divampando dalla parte inferiore del mezzo e anche se le cause sono sconosciute, si teme che si possa trattare di incendio doloso. Il camionista polacco, soccorso dalla Polstrada, è comunque rimasto illeso.

Altri arresti con accuse gravi sono avvenuti nel cesenate, dove due giovani fratelli di 39 e 26 anni, prima hanno cercato di convincere con la forza un collega rumeno ad aderire allo sciopero tagliandogli le gomme, ma poi, accortisi di essere stati fotografati, sono saliti sul tir minacciando il collega con un punteruolo e facendosi consegnare la macchina digitale. Il rumeno ha poi chiamato il 112 che in breve tempo ha rintracciato i due che sono stati arrestati e dovranno rispondere di rapina, minacce e danneggiamento.

Sulla Torino Piacenza, su uno svincolo nei pressi di Carmagnola, è rimasto ferito un camionista della zona, Massimiliano M. di 38 anni, che stava partecipando ad un blocco dei tir: nel cercare di fermarne uno in arrivo, è stato toccato dal rimorchio ed è rimasto ferito ad una gamba: il collega ha spiegato alle forze dell’Ordine di aver sentito il tonfo, ma di non essersi accorto di aver ferito il collega.

Altro incidente è avvenuto a Livorno, dove un camionista rumeno si è aggrappato al tir guidato da un polacco per provare a fermarlo e ad riunirsi alla protesta, ma il polacco, pur decelerando, non si è fermato, così chè dopo una decina di metri l’altro ha mollato la presa e cadendo sull’asfalto si è procurato un lieve trauma cranico. Sui fatti ora indaga la Digos. La situazione è molto tesa anche nel Lazio a causa dei blocchi e degli assalti che gli stessi autotrasportatori mettono a segno contro chi non aderisce alla protesta, i c.d. crumiri, appunto.

La preoccupazione è molta, poiché, pur sacrosanto il diritto di manifestare le proprie ragioni, uno sciopero così condotto rischia di arrecare danni ingentissimi all’economia e ai cittadini stessi.

A.D.

D: Che cosa è la precettazione e chi la può ordinare?La protesta degli autotrasportatori e relativi blocchi stradali, possono avere conseguenze penali?

R: La nostra Costituzione stabilisce che il diritto allo sciopero si esercita nell’ambito delle leggi che lo regolano e per quanto riguarda, ad esempio,  i servizi di pubblica utilità (sanità, trasporti, sicurezza, istruzione etc) questo diritto è regolamentato dalla legge 146/90 che  stabilisce i tempi e le precise modalità di attuazione e le relative sanzioni in caso di mancato rispetto delle stesse. In alcuni casi  per i servizi di interesse pubblico, dal momento che il diritto allo sciopero deve essere contemperato con la necessità di erogare servizi indispensabili per i cittadini, lo sciopero può essere  annullato tramite la c.d. precettazione  da parte delle autorità competenti  di pubblica sicurezza, della  Sanità o Trasporti. Si tratta di un provvedimento amministrativo di natura straordinaria (c.d. ordinanza di precettazione) con cui l’autorità competente impone il termine di uno sciopero
rivolta alla generalità degli appartenenti di un’associazione di categoria oppure può essere nominativa e quindi rivolta d alcuni lavoratori.
Il mancato rispetto di tale precettazione può configurare, dal punto di vista penalistico,  quale reato di interruzione di servizio pubblico .

D: Che reato compiono i camionisti che impediscono di circolare agli altri?

R: Il reato di violenza privata, che punisce con la reclusione fino a 4 anni chi, con violenza o minaccia, costringe altri a fare, tollerare, od omettere qualche cosa.
Addirittura potrebbe ravvisarsi il reato di sequestro di persona
, che consiste nel privare qualcuno della libertà personale (ossia la libertà di movimento e locomozione) in modo da impedire, anche solo parzialmente, azioni e movimenti che fanno parte della vita di relazione. La pena prevista è la reclusione da 6 mesi fino ad 8 anni.

AVV.TOMMASO ROSSI

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