Processo Ruby: spuntano dettagli inediti e un video satirico su Fini

MILANO, 17 APRILE ’12 – Ha vuotato il sacco la modella marocchina Imane Fadil, una delle giovani che partecipò alle feste di Arcore e che ha testimoniato ieri al processo che vede coinvolto l’ex premier Silvio Berlusconi. Un sacco pieno di dettagli inediti. La giovane avrebbe riferito al pm di aver subito pressioni per partecipare alle feste di Arcore: “Verso maggio giugno del 2011 (quando il processo a carico dell’ex premier era già cominciato, ndr) nei pressi di casa mia venni avvicinata da un signore che non avevo mai visto, alto, biondo, occhi azzurri, sui 45 anni che mi consegnò un telefono a suo dire non intercettabile perché intestato a una persona che non c’è più e aggiunse che mi avrebbe chiamato”. Questo sconosciuto, stando al racconto della modella, le avrebbe detto di andare ad Arcore ma la giovane avrebbe dapprima rifiutato l’invito, tanto da sembrarle arrabbiato quando le è capitato di rivederlo. Imane avrebbe inoltre riferito al pm di essere ancora in possesso del telefono cellulare non intercettabile, al quale aveva deciso di non rispondere più come consigliatole dal suo avvocato, ha promesso di cercarlo e di consegnarlo in Procura. Imane al processo ha detto di essere venuta a sapere da Barbara Fagioli dell’esistenza di un video di cui Ruby è in possesso, materiale che “avrebbe fatto un gran casino e provocato problemi a Silvio Berlusconi, lei la Fagioli era dalla parte di Berlusconi che a suo dire era stato corretto mentre Ruby era stata scorretta”. Stando al racconto della modella la Fagioli le avrebbe detto anche che Berlusconi non avrebbe più invitato Ruby alle serate di Arcore dopo che era stata fermata dalla polizia e l’ex premier era dovuto intervenire per aiutarla e perché era minorenne. E poi c’è la promessa di un lavoro a Milan Channel che però non arrivò mai. La modella marocchina ha raccontato anche delle serate ad Arcore spiegando che nella prima occasione era rimasta “sconcertata dai balletti sexi” tanto da chiedere di poter lasciare la festa, e che Berlusconi in quell’occasione le diede una busta con duemila euro, divisi in quattro banconote da 500 euro, pregandola di non offendersi. “Ero disperata, non avevo lavoro, vivevo con mia sorella, pagavo un affitto molto alto”, per questo Imane tornò altre volte ad Arcore. Nel dibattimento la modella ha riferito anche di un video satirico, un cartone animato che ritraeva il presidente della Camera Gianfranco Fini che lo stesso Berlusconi le avrebbe mostrato verso la fine di agosto del 2010 ad Arcore. Ai pm hanno le chiesto il motivo per cui questa circostanza non era stata riferita in precedenza Imane ha risposto: “Perché avevo paura, ho paura, sono terrorizzata”.

ELEONORA DOTTORI

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