Presunti illeciti edilizi sulla necropoli romana dell’Appia. Per il proprietario è tutto in regola

ROMA, 13 DICEMBRE ’12 – Dalla strada tutto sembra normale, le foto aeree però mostrano ben altro. Stiamo parlando di un’area  del parco Appia Antica Caffarella dove ha sede la splendida tenuta della Saita, della famiglia Pallavicini, una zona tra via di Porta Latina e via di Porta San Sebastiano a tutela integrata Grandi complessi archeologici e storico monumentali.

Le foto aeree.

Alberi e mura antiche coprono la tenuta perciò dalla strada sembrerebbe tutto normale ma le foto aeree del 2007 e del 2012mostrano inequivocabilmente una diminuzione dello spazio verde e l’esistenza di costruzioni in acciaio e vetro proprio dove prima il verde era sovrano. È stato l’ufficio abusivismo edilizio ad aver fatto un sopralluogo lo scorso mese di settembre e ed aver chiesto foto aeree “per studiare l’area e confrontare i rilievi aerei nel tempo” – spiega il comandante Antonio Di Maggio aggiungendo che “con le soprintendenze abbiamo accertato varie irregolarità ed illeciti”. Accanto alla storica dimora principale vi sarebbero altri tre fabbricati sotto ai quali, come spiega un archeologo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, si trovano i resti di “una necropoli monumentale romana in parte esplorata durante la costruzione di via delle Terme di Caracalla”.

Presunto abuso edilizio.

L’ufficio abusivismo edilizio avrebbe quindi provveduto a segnalare alla Procura della Repubblica un presunto illecito edilizio. Secondo quanto riferito dalla soprintendenza architettonica e archeologica all’ufficio abusivismo, cubature ed edifici non hanno alcuna autorizzazione come pure la realizzazione di manufatti.

Vasche ornamentali trasformate in piscine.

A quanto pare due vasche ornamentali, preesistenti in loco, sarebbero state trasformate in piscine andando a danneggiare, secondo gli esperti, la parte archeologica sottostante o comunque andando a interferirvi. Proprio qui,  infatti, sorge l’Oratorio dei Sette dormienti e appena più in là un colombario del I secolo D.C., insomma la parte monumentale più importante.
Il proprietario si difende ma i tecnici chiederanno il ripristino originario dei luoghi.

“Abbiamo presentato una Dia (Denuncia di Inizio Attività) e costruito su preesistenza grazie a un condono dell”84” spiega Moroello Diaz della Vittoria Pallavicini, figlio secondogenito del Duca Armando Diaz della Vittoria e della Principessa Maria Camilla. “Chiederemo il ripristino dello stato originario dei luoghi” incalzano i tecnici, poiché i tre fabbricati in questione nel 1986 (quando vennero presentate le domande per costruire in sanatoria) non esistevano.

ELEONORA DOTTORI

 

D: Abusivismo edilizio, di che si tratta e quali le pene previste?

R: Per “abusivismo edilizio “ si intende quel comportamento in violazione della normativa edilizia ed urbanistica vigente r che viene sanzionato sia dal punto di vista amministrativo che penale.In particolare si concretizza nella realizzazione di opere edilizia senza concessione o in difformità dalla stessa, nell’abusiva lottizzazione di terreni e nelle mancata osservanza di prescrizioni normative e regolamentari.

Dato il doppio binario sanzionatorio, amministrativo e penale, il sindaco ha l’obbligo di trasmettere alla Procura tutti gli atti relativi ad abusi edilizi perché questi, verificata la sussistenza di tutti i presupposti, soggettivi ed oggettivi, proceda con l’esercizio della relativa azione penale.

I c.d. reati edilizi sono in genere  suddivisi in tre diversi gruppi: l’ipotesi meno grave è costituita dalla inosservanza delle prescrizioni normative e regolamentari o della concessione;poi vi è  l’edificazione in aree pianificate o vincolate in difformità dal titolo abilitativo ovvero in sua mancanza  ed infine l’ipotesi più grave di abusivismo consiste nella lottizzazione abusiva.

I reati di lottizzazione abusiva sono oggi disciplinati dall’ art. 30,  comma 1  e l’art. 44 lett. c)  del testo unico dell’edilizia  (D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380).

Ai sensi dell’art. 30, comma 2 T.U. dell’edilizia si ha lottizzazione abusiva  di terreni a scopo edificatorio:

1)     quando vengono iniziate opere che comportino trasformazione urbanistica od edilizia dei terreni stessi in violazione delle prescrizioni degli strumenti urbanistici, vigenti o adottati, o comunque stabiliti dalle leggi statali o regionali senza la prescritta autorizzazione  (cd. lottizzazione abusiva materiale);

2) quando tale trasformazione venga predisposta attraverso il frazionamento e la vendita, o atti equivalenti, del terreno in lotti che, per le loro caratteristiche quali la dimensione in relazione alla natura del terreno e alla sua destinazione secondo gli strumenti urbanistici, il numero, l’ubicazione o la eventuale previsione di opere di urbanizzazione ed in rapporto ad elementi riferiti agli acquirenti, denuncino in modo non equivoco la destinazione a scopo edificatorio  (cd. lottizzazione abusiva negoziale).

Per quanto riguarda le pene,  salvo che il fatto costituisca più grave reato e ferme le sanzioni amministrative, si applicano: a) l’ammenda fino a 10329 euro per l’inosservanza delle norme, prescrizioni e modalità esecutive previste dal titolo iv T.U. Edilizia, in quanto applicabili, nonché dai regolamenti edilizi, dagli strumenti urbanistici e dal permesso di costruire;

b) l’arresto fino a due anni e l’ammenda da 5164 euro a 51645 euro nei casi di esecuzione dei lavori in totale difformità o assenza del permesso o di prosecuzione degli stessi nonostante l’ordine di sospensione;

c) l’arresto fino a due anni e l’ammenda da 15493 euro a 51645 euro i nel caso di lottizzazione abusiva di terreni a scopo edilizio, come previsto dal primo comma dell’articolo 30. La stessa pena si applica anche nel caso di interventi edilizi nelle zone sottoposte a vincolo storico, artistico, archeologico, paesistico, ambientale, in variazione essenziale, in totale difformità o in assenza del permesso.

La sentenza definitiva del giudice penale che accerta che vi é stata lottizzazione abusiva dispone anche la confisca dei terreni abusivamente lottizzati e delle opere abusivamente costruite; per effetto della confisca i terreni sono acquisiti di diritto e gratuitamente al patrimonio del comune nel cui territorio é avvenuta la lottizzazione.

AVV.VALENTINA COPPARONI

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