E’ polemica sulla decisione dell’Ospedale di Padova di rifiutare un trapianto di cuore ad un romeno.

PADOVA 26 AGOSTO 2012 – E’ sorta molta polemica in Veneto, a seguito della decisione dell’Ospedale di Padova di rifiutare il trapianto di cuore ad un cittadino romeno. Di fatto, il protocollo del Nord Italia Transplant prevede che – data la tragica scarsità di organi – quando un ammalato, che non è nelle nostre liste d’attesa nazionali, può essere trasportato nel suo Paese di provenienza, dove esiste un centro trapianti, lo si deve fare. Tuttavia, il romeno è stato successivamente portato dall’Ospedale di Udine, dove è stato operato con successo.

Un gesto di razzismo? – Secondo Claudio Sinigaglia, consulente regionale del Pd, si tratterebbe di un gesto di razzismo. Ovvero, Padova avrebbe rifiutato il trapianto sulla base del fatto che “i cuori degli italiani vanno agli italiani”. Tuttavia, Giampietro Rupolo, direttore dell’Azienda ospedaliera ha chiarito che i medici non hanno fatto che attenersi strettamente alle direttive del protocollo medico. «Alla richiesta dei sanitari di Mestre di una consulenza sul caso, la Cardiochirurgia di Padova ha prontamente dato la propria disponibilità – precisa Rupolo -. Ha chiesto semplicemente, come da prassi e dai regolamenti aziendali, una richiesta scritta a tutela delle norme di copertura assicurativa e legale». Infatti, aggiunge, nell’ultimo anno quasi il 10% dei trapianti sono stati destinati a cittadini stranieri, negando in modo assoluto ogni istanza razzista all’interno della decisione.

CLARISSA MARACCI

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