Pizzo e droga sul litorale Domitio, dieci arresti nel clan Schiavone

CASERTA, 4 GIUGNO ’12 – Dieci ordinanze di custodia cautelare in carcere sono state emesse dal gip di Caserta nei confronti di altrettanti affiliati al Clan Schiavone dei Casalesi. Il blitz delle forze dell’ordine era volto a stroncare il racket di armi, droga e pizzo imposto ad esercenti e baristi del litorale Domitiano. I dieci arrestati sono ritenuti dalla Procura responsabili a vario titolo di alcuni episodi di estorsione aggravati dall’uso delle armi e dal metodo mafioso. Nel mirino degli affiliati del clan camorristico Schiavone vi sarebbero stati titolari di noti stabilimenti balneari, bar, ristoranti ed esercizi commerciali situati lungo il litorale di Castel Volturno. Il racket era imposto anche a chi gestiva lo spaccio di droga, il controllo dei parcheggi e i videopoker della zona.

TALITA FREZZI

D: In che consistono i reati di estorsione aggravata dall’uso delle armi e dal metodo mafioso?

R: Il reato di estorsione, che consiste nel costringere, con violenza o minaccia, altra persona a fare o non fare qualcosa, ottenendo per sé o per altri un ingiusto profitto con altrui danno, è punito con la reclusione da 5 a 10 anni e con la multa da 516 a 2065 euro. Esistono poi ipotesi aggravate (reclusione da 6 a 20 anni e multa da 1032 a 3098 euro) qualora concorrano determinate circostanze (che solo quelle previste per il reato di rapina) tra le quali  violenza o minaccia commessa con armi o da persona travisata o da  più persone riunite oppure da persona facente parte di un’associazione di stampo mafioso, se il fatto è commesso all’interno dei mezzi di pubblico trasporto. C’è poi l’aggravante del metodo mafioso, che è una specifica aggravante che si ha quando un qualsiasi reato viene compiuto con utilizzo di un metodo delinquenziale di stampo mafioso.

D: Gli spacciatori della zona, pur essendo a loro volta delinquenti, possono fare appello alla legge per essere tutelati da eventuali tentativi di estorsione mafiosa? O la legge tutela solo gli onesti cittadini?

R: Certamente anche loro, come tutti, indipendentemente dai precedenti penali, hanno diritto alla tutela di polizia e giudiziaria e potranno esercitare i loro diritti nel corso del procedimento penale e nel processo, costituendosi parte civile.

AVV.TOMMASO ROSSI

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