Phillie Phanatic, la mascotte violenta finisce in tribunale

PHILADELPHIA, 16 GIUGNO ’12 – A Philadelphia una mascotte finisce davanti al giudice perché troppo violenta. Phillie Phanatic è la mascotte della squadra di basket dei Philadelphia Phillies, è un bipede verde alto più di due metri con qualche chilo di troppo, un grosso naso a forma di trombetta da dove esce una lingua lunghissima. Insomma, a vederlo sembra un innocuo gigante peluche verde ma i sostenitori dei Philadelphia Phillies lo conoscono da 30 anni e sanno bene che spesso il pupazzone in diverse occasioni ha esagerato con gli scherzi tanto da finire in tribunale. Nulla a che vedere con i furti di popcorn sugli spalti, i baci stampati alle ragazze in tribuna o ancora i lanci di hotdog in campo, che comunque hanno fatto arrabbiare spettatori, giocatori e allenatori, questa volta la mascotte ha superato il limite: è spuntata alle spalle una trentenne che si trovava seduta su sedia sdraio a bordo piscina in un albergo della Pennsylvania e l’ha scaraventata in acqua insieme alla sedia. La donna, che ha accusato qualche acciacco fisico dopo l’irriverente scherzo tanto che adesso è costretta a camminare col bastone, ha denunciato le due persone che animano il pupazzo-mascotte non conoscendo l’identità di chi in quel momento vi era all’interno. Considerata da numerose e grandi testate giornalistiche come la migliore mascotte nel mondo dello sport Philli Phanatic è stato anche difeso da un professore universitario dopo l’ennesima malefatta: il pupazzone si era gettato a peso morto su una donna di 75 anni costringendola a sottoporsi ad un intervento chirurgico alle ginocchia, secondo il docente la colpa era della maschera troppo ingombrante.

ELEONORA DOTTORI

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