Perde il controllo della Ferrari: tre morti e dieci feriti

TARANTO, 30 GENNAIO ’12 – Purtroppo è pesantissimo il bilancio dell’incidente avvenuto sabato scorso in serata, sulla Statale 172 ‘ dei Trulli’ fra Taranto e Martina Franca: il sinistro, che ha visto coinvolte 5 autoveicoli, è stato originato da uno scontro iniziale avvenuto fra una Ferrari e una Citroen Picasso. I conducenti dei due mezzi sono entrambi rimasti uccisi: a quanto pare la Ferrari, guidata da un imprenditore locale di 56 anni, è piombata a gran velocità contro l’altra autovettura dove le tre corsie divengono due, causando lo schianto e, a seguire, una carambola di veicoli. Oltre alla velocità sostenuta, anche il fondo viscido avrebbe contribuito a far sbandare il bolide. Il conducente della macchina sportiva è stato sbalzato fuori a trenta metri ed è deceduto, cosi come la coppia di coniugi a bordo della Picasso, mentre i trasportati, il figlio della coppia con sua moglie e la loro bambina di 16 mesi, sono rimasti feriti: la piccola è stata ricoverata d’urgenza al Policlinico di Bari ed è in prognosi riservata.
Nell’impatto che ne è derivato successivamente, sono rimaste coinvolte altre tre autovetture, una Lancia K, una Citroen Xara e una Ford Focus che si sono schiantate contro un muretto laterale. Alla fine i feriti sono stati 10, fra cui 5 bambini. L’impatto è stato fortissimo e i detriti dell’incidente hanno cosparso decine di metri di carreggiata, tanto che, dopo l’intervento dei Pompieri e della Polizia stradale, l’Anas è stata costretta a chiudere la Statale dei Trulli in quel tratto in entrambe le direzioni. Probabilmente, l’alta velocità è stata la causa principale del tragico incidente.

A.D.

 

D: In ipotesi come questa, dove fra l’altro il conducente è purtroppo deceduto egli stesso, potrebbe parlarsi di omicidio stradale se l’alta velocità fosse riconosciuta quale causa principale del sinistro?

R: Si parlerebbe di omicidio colposo dovuto a violazione di regole imposte dal Codice della Strada. La pena sarebbe stata da 2 a 7 anni di reclusione. C’è una proposta di legge attualmente pendente in Parlamento per l’introduzione dello specifico reato di omicidio stradale, ma per il momento è fermo.

AVV.TOMMASO ROSSI

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