Pedopornografia online: arresti e denunce in 13 regioni

MILANO, 28 GENNAIO ‘12 – E partito dalla Sicilia il blitz della polizia postale che ha portato alla denuncia di 31 persone, sei delle quali sono state arrestate, nell’ambito dell’operazione “Fabulinus” contro la pedopornografia on line. La polizia postale di Palermo, con la supervisione dei colleghi di Roma, ha effettuato una trentina di perquisizioni in 13 regioni italiane, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Sicilia, Toscana, Veneto e Puglia. Dalle indagini, durate un anno e mezzo, è emersa una rete di persone che scambiavano video e immagini raccapriccianti di bambini in tenera età. Il materiale pedopornografico veniva scaricato e diffuso tramite il network eDonkey e il programma Emule. La Polposta avrebbe quindi provveduto al sequestro di una ingente quantità di computer, pendrive, cd, dvd, cellulari, videocamere e macchine fotografiche e da quelle orribili immagini spera di poter identificare i minori abusati. Sembrerebbe che l’operazione sia partita dopo la terribile scoperta di un poliziotto che stava cercando on-line un video sulla pesca delle trote, ma i risultati delle ricerca lo hanno portato ad un titolo fasullo dietro al quale si celavano immagini a carattere sessuale tra bambini e adulti. Ad essere stati denunciati sono tutti uomini tra i 35 e i 65 anni che i molti casi vivono con i genitori. Tra questi, come detto, sei persone sono state arrestate, si tratta di un programmatore informatico di Bari, un assicuratore di Reggio Calabria, un elettricista della provincia di Agrigento, che è stato trovato anche in possesso di droga, un dipendente di un’impresa di pulizie e un militare di Roma, e un pensionato di Napoli.

ELEONORA DOTTORI

D: Le persone coinvolte sono accusate di produzione e detenzione di materiale pedopornografico?

R: Il reato di pornografia minorile punisce in maniera differente chi produce il materiale e chi lo distribuisce, divulga, cede (o mette online, attraverso ad esempio il meccanismo del file sharing). Nel primo caso la pena è della reclusione da 6 a 12 anni e una multa fino a 258 mila euro! Nel secondo caso si punisce chiunque, con qualsiasi mezzo, anche in via telematica, distribuisce, divulga, diffonde o pubblicizza materiale pedo-pornografico ovvero distribuisce o divulga notizie o informazioni finalizzate all’adescamento o allo sfruttamento sessuale di minori degli anni 18 e la pena prevista è quella della reclusione da 1 a 5 anni e la multa da 2.582 euro a 51.645 euro.

Altro ancora è la mera detenzione.

D: Visionare filmati e immagini del genere costituisce reato?

R: Sì, il nostro codice penale prevede la punizione di chi detiene materiale pornografico realizzato con minorenni con la reclusione fino a 3 anni ed una multa.

AVV.TOMMASO ROSSI

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