Palermo: dedica del cantante al boss ‘Gino u mitra’

Foto tratta da Wikipedia

PALERMO, 27 LUGLIO ’12 – Palermo, piazza Kalsa. In scena il concerto neomelodico del cantante napoletano Raffaello Migliaccio in occasione delle celebrazioni per la Madonna del Carmine. Pubblico euforico, applausi e musica. Raffaello ha dato la voce al brano “La nostra storia” che apre Gomorra, la pellicola tratta dall’omonimo libro di Roberto Saviano e che pare abbia ripetuto anche domenica sera in piazza Kalsa non dimenticando, come suggeritogli da un ragazzo che lo raggiunge sul palco, di salutare chi non può prendere parte all’evento. Un saluto dunque a Gino Abbate, detto “Gino u mitra” e ritenuto referente principale di Cosa Nostra nella zona che attualmente si trova in carcere. La serata è stata ripresa in un video, del quale la Procura ha preso una copia, e pubblicato sul sito del quotidiano online LiveSicilia. Uno scoop che dimostra ancora una volta come le manifestazioni pubbliche, soprattutto se religiose, diventino occasione per esaltare i boss e comunicare con loro. E questo non è un caso. Pare infatti che siano proprio i picciotti ad organizzare serate conviviali come quella ripresa da LiveSicilia in modo da garantire ai boss il consenso sociale e dimostrare quindi la loro forza. Secondo gli inquirenti, inoltre, più le feste sono sfarzose più sono oggetto di vanto per il boss che controlla il territorio senza contare che le dirette radiofoniche e quindi i saluti dei cantanti, sono un modo per comunicare con i boss, latitanti o detenuti, e le loro famiglie. Questa volta è stato il 25enne Raffaello Migliaccio a salutare e mandare “un bacione forte” al boss detenuto. Il ragazzo la scorsa estate aveva avuto un gravissimo incidente che ha fatto temere per la sua vita e qualche mese dopo che era stato arrestato per oltraggio a pubblico ufficiale e per l’aggressione ad un vigile del fuoco.

ELEONORA DOTTORI

 

D: Quali reati si ravvisano?

R: Assolutamente nessuno. Diverso sarebbe stato se si fosse istigato a delinquere e commettere reati. Ma in questo caso si è trattato di un saluto, discutibile ma di alcuna rilevanza. La Procura vorrà probabilmente approfondire e capire se dietro all’organizzazione di questi eventi vi sia, magari, un interesse della Camorra.

AVV.TOMMASO ROSSI

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