Operazione “Alta Tensione”: ancora arresti a Reggio Calabria

REGGIO CALABRIA, 22 DICEMBRE ’11- Sono state eseguite ieri sei ordinanze di custodia cautelare in carcere ed un fermo nei confronti di sette persone presunti affiliati alla cosca Caridi, che opera nel quartiere San Giorgio Extra della città. Secondo quanto è emerso dalle indagini della procura, la cosca Caridi controllava le attività estorsive ai danni delle attività commerciali di alcune zone di Reggio. Al fermo di Caridi Leo, reggente della omonima cosca, è seguito anche il sequestro di alcune aziende ad esso collegate.
Tra gli arrestati spicca il nome del consigliere comunale Giuseppe Plutino del PdL, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa. Al riguardo il procuratore Giuseppe Pignatone spiega: “Non è la prima, non sarà l’ultima, questo è un episodio abbastanza chiaro nelle sue dimensioni, in cui si aggiunge il fatto certamente particolare della minaccia ad un consigliere regionale per la sistemazione di una persona, di un contratto di lavoro, che viene portata avanti in una prima fase dal consigliere Plutino, insieme al mafioso Condemi, e successivamente, poi c’è un successivo incontro solo con il Condemi. Segue la minaccia vera e propria con una tanica di benzina lasciata sull’auto del Nucera.”
Il consigliere Plutino, Secondo quanto emerge dalle indagini, sarebbe stato il referente della cosca Caridi che, a sua volta, si attivò per impedire la propaganda elettorale di altri candidati e per la vera e propria raccolta di voti per il “loro” candidato.

AVV.SABRINA SALMERI

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