ASCOLI PICENO, 1 GIUGNO ’12 – Ancora indagini, ancora confronti scientifici e accertamenti tecnici per scoprire la verità sull’omicidio di Melania Rea, la mamma di Somma Vesuviana uccisa il 18 aprile dello scorso anno con 35 coltellate.
Il suo cadavere è stato rinvenuto a Ripe di Civitella. Proprio nel luogo dei ritrovamento, domani sarà eseguito un sopralluogo dei due superperiti Gianluca Bruno (medico legale) e Sara Gino (genetista) di Torino, incaricati dal gup di Teramo Marina Tommolini di svolgere ulteriori accertamenti per stabilire l’ora della morte di Melania. Prima del sopralluogo, i due periti dovranno passare al Tribunale di Teramo per esaminare un video girato dai carabinieri durante l’ispezione cadaverica, una registrazione che avrebbe acceso le polemiche in aula sia da parte della difesa che dalla parte civile, la quale non sarebbe stata a conoscenza della sua esistenza. Ma i legali della famiglia Rea giudicano “molto utile scientificamente, per l’accertamento della verità”. La parte civile tramite i suoi legali ha anche depositato lo studio sul tempo di permanenza del Dna di Salvatore Parolisi ( marito di Melania e unico indagato per il suo omicidio) sulla bocca della moglie. Uno studio importante per l’accertamento dell’ora della morte della donna, cui dovrebbe contribuire un entomologo, incaricato dalla parte civile, il quale dovrà analizzare le larve trovate sul cadavere di Melania a Ripe di Civitella. La prossima udienza del processo è fissata per il 13 luglio. In quella sede si discuterà della superperizia.
TALITA FREZZI


Dolce Melania!!che assurdità la tua morte, peccato , riposa in pace cara.