NOVI LIGURE, 19 DICEMBRE 2011 – Potrebbe insegnare in Madagascar Erika De Nardo, la giovane di Novi Ligure che nel febbraio 2001 uccise la madre ed il fratellino, aiutata dall’allora fidanzatino Omar Favaro http://www.fattodiritto.it/massacro-di-novi-ligure-%e2%80%9comar-cerca-solo-pubblicita%e2%80%9d/.
I due, all’epoca dei fatti ancora minorenni, erano stati condannati dal Tribunale dei Minori di Torino ad una pena di 16 anni per la ragazza e 14 per il ragazzo, condanne confermate in Corte d’Appello e in via definitiva dalla Corte di Cassazione il 9 aprile 2003. Scontata parte della pena, Erika era stata inserita per l’affidamento in prova per la restante parte da scontare nella comunità Exodus di Lonato, in provincia di Brescia, fondata da don Antonio Mazzi. Ed è proprio il sacerdote che ha seguito Erika per tanti mesi, e presso la cui struttura Erika è rimasta a collaborare anche una volta terminata la pena, a dare la notizia che la ragazza potrebbe andare ad insegnare in Madagascar dove sono tantissimi i bambini non alfabetizzati. In Italia secondo don Mazzi questa strada sarebbe difficile da percorrere per questo si preferisce mandarla all’estero. Un percorso questo che secondo il sacerdote sarebbe quello più adatto per la ragazza di Novi Ligure.
ELEONORA DOTTORI
D: Erika potrebbe andare a fare l’insegnante in Madagascar e non in Italia perché la legge lo vieta?
R: In realtà non c’è alcuna legge che vieti ad una persona condannata di riprendere a lavorare anche presso strutture scolastiche. Il codice però prevede che, per chi ha subìto una condanna per delitto superiore a 5 anni, segue automaticamente l’interdizione perpetua dai pubblici uffici. Erika quindi non potrebbe lavorare per la scuola pubblica ma di certo sì per quelle private anche se, ritengo, difficilmente una struttura privata, potendo scegliere in via diretta le persone da assumere senza sottostare alle graduatorie pubbliche, si affiderebbe ad un soggetto condannato per omicidio.
D: Come mai invece Giovanni Scattone, l’omicida di Marta Russo, ha ripreso ad insegnare in un liceo statale?
R: Perché l’umo era stato condannato per omicidio colposo, cui non segue come effetto automatico l’interdizione perpetua dai pubblici uffici.
AVV.TOMMASO ROSSI
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