Ok ai delatori fiscali, ma solo se forniscono le generalità

ROMA, 10 APRILE ’12 – Tra le novità introdotte nel decreto semplificazione varato dal Parlamento il comma 8 dell’articolo 8 del provvedimento prevede che i delatori fiscali forniscano le proprie generalità alla Guardia di Finanza o all’Agenzia delle Entrate. Insomma, nel pianificare gli accertamento le Agenzie fiscali e la Guardia di Finanza dovranno tenere conto delle segnalazioni non anonime di violazioni tributarie, che si tratti dell’obbligo di emettere lo scontrino fiscale o la ricevuta, ovvero “del documento certificativo dei corrispettivi”. Pertanto se un’attività viene segnalata da un cittadino non in forma anonima rischia di finire nella lista degli accertamenti. Per mantenere fermo l’impegno contro le violazioni tributarie ed eventualmente denunciare un esercente per la mancata emissione dello scontrino o della ricevuta si dovrà fornire nome e cognome. Sarà possibile segnalare anche in forma anonima ma ciò verrà tradotto in un appunto, che potrebbe comunque far scattare un controllo, ma non servirà all’elaborazione delle liste. E a proposito di liste saltano le cosiddette “black list” cioè le liste selettive di contribuenti in cui figurano coloro che sono stati segnalati più volte.

ELEONORA DOTTORI

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