Oggi l’anniversario della tragedia dell’immigrazione a Marcinelle.

MARCINELLE, 8 AGOSTO ’12- Cade oggi l’anniversario di una delle vicendi più tristi legata all’emigrazioni degli italiani. Un fenomeno che oggi ci appare così lontano, verso cui troppo spesso non abbiamo la voglia, l’intelligenza e il cuore per fare spazio alla comprensione e al rispetto. O forse non abbiamo semplicemente memoria.
Circa un mese fa abbiamo dato la notizia della decisione del comitato UNESCO, riunito a San Pietroburgo, che ha incluso quattro miniere belghe nella lista dei beni del patrimonio dell’umanità. La proposta, risalente ad ottobre 2011, riguardava le miniere di Grand-Hornu, Bois-du-Luc , Bois du Cazier e Blegny-Mine. Tra queste, Bois du Cazier, testimonia un pezzo di storia di immigrazione italiana molto importante. Nell’8 agosto del 1956, in seguito ad un incendio, vi persero la vita 262 minatori, tra cui 136 immigrati italiani.
Bois du Cazier, la memoria del disastro di Marcinelle. E’ con grande sforzo che si riesce finalmente a porre la giusta attenzione sul disastro di Marcinelle del 1956. Un disastro che racconta delle condizioni dei minatori e dei pericoli che affrontavano quotidianamente nelle miniere belghe, che al contempo hanno contribuito alla prosperità e alla crescita della Vallonia. L’incidente, avvenuto l’8 Agosto del ’56, è stato causato da un errore umano, combinato con un problema tecnico. Un incendio all’interno della miniera al 975imo livello, ha ucciso tutti i minatori che vi si trovavano al di sotto, morti per asfissia causata dal fumo: 262 uomini di 12 nazionalità diverse, tra cui 136 italiani e 95 Belgi.
Aldilà dell’aspetto tragico, questo disastro ha svelato la terribile realtà dell’industria carboniera nella metà del XX secolo, e l’assenza totale, a quel tempo,di una politica immigratoria del governo Belga.
Come diretta conseguenza, l’industria carboniera ha dovuto da quel momento cercare in altri paesi, aldilà dell’Italia, la forza lavoro necessaria da impiegare nelle miniere. Inoltre, la comunità italiana di immigrati in Belgio, in seguito a questo grave incidente, è stata percepita diversamente dai belgi stessi, e la sua integrazione è avvenuta più facilmente. E’ qui la doppia lezione impartita dalla miniera Bois du Cazier. Attirando l’attenzione generale, il disastro di Marcinelle è stato l’inizio di una profonda evoluzione, sia nel campo lavorativo, che nella società in generale. Da allora, vi sarebbe stato in Belgio un “prima” e “dopo Marcinelle”.

CLARISSA MARACCI e T.R.

Print Friendly
FacebookLinkedIn

Leave a Reply