Occupy Green Hill: le piazze italiane contro il canile lager

ANCONA, 5 MARZO ’12 – No alla vivisezione, Green Hill deve chiudere. Questo il messaggio portato, sabato scorso, in moltissime piazze d’Italia da Occupy Green Hill, un movimento pacifico di persone che vogliono attivarsi con iniziative spontanee di protesta e azione, per la liberazione dei cani ospitati a Green Hill, il canile lager di Montichiari in provincia di Brescia. Green Hill alleva principalmente beagle che poi saranno inviati nei laboratori di tutto il mondo dove saranno vivisezionati e quindi utilizzati per esperimenti scientifici. “Fermiamo l’Italia fermiamo Green Hill” hanno gridato sabato scorso le piazze di tutto il Paese dove gli attivisti hanno sistemato banchetti per distribuire materiale informativo e per raccogliere firme.

Ad Ancona in piazza Roma erano più di dieci gli attivisti provenienti dalle varie province della regione per sostenere la causa: questa volta non c’è stato bisogno di spiegare, di mostrare, di far ascoltare perché le battaglie portate avanti da 2 anni hanno finalmente raggiunto l’opinione pubblica. Il banchetto dorico è stato affollato per tutto il pomeriggio, tanto che si è dovuto chiudere oltre l’orario previsto, e la giornata si è conclusa con il risultato di 826 firme. Nonostante gli attivisti abbiano notato come diverse persone conoscessero Green Hill e sapessero perfettamente cosa accade ogni anno ad oltre 2500 cani, non sono mancati opuscoli, video e letture di documenti contenenti le testimonianze di ex vivisettori con la spiegazione minuziosa degli esperimenti che vengono compiuti nei laboratori di ricerca e nelle aule delle università, quelli commissionati dalle industrie farmaceutiche e dalle multinazionali.

ELEONORA DOTTORI

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