Obama denuncia Standard and Poors.

6 FEBBRAIO ’13, NEW YORK – Standard&Poors è l’agenzia di rating, rea di aver gonfiato eccessivamente i titoli immobiliari, contribuendo alla crisi finanziaria del 2008, i cui effetti si sono propagati in tutto il mondo ed ancora oggi non si sono esauriti.
Il governo americano sostiene che S&P abbia consapevolmente gonfiato il rating su alcuni titoli legati a mutui ipotecari, le cosiddette “mortgage backed Securities”, e quindi accusa l’agenzia di rating di frode nella sua valutazione dei rischi legati ai mutui subprime. Per questi motivi il governo chiede un risarcimento di 5 miliardi di dollari: le alte valutazioni dei titoli avrebbero fatto incrementare i guadagni della società.

Quest’ultima era consapevole che i prezzi delle case stavano crollando e che i creditori avevano difficoltà a ripagare i prestiti, ma questo non si rifletteva nel rating assegnato, che indicava i titoli come investimenti sicuri. Sempre secondo le carte del governo americano, almeno un amministratore di S&P aveva sollevato preoccupazioni sui metodi della società per la valutazione degli investimenti, ma non venne preso in considerazione, perché l’eventuale abbassamento del rating su alcuni prodotti avrebbe suscitato malumori tra i clienti, i quali avrebbero venduto quegli investimenti alimentando la concorrenza, i rivali di S&P.

MOSE’ TINTI

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